Istituito il 20 ottobre il Giorno del Ricordo dei Piccoli Martiri della strage di Gorla e delle piccole vittime di tutte le guerre
"Per noi, vittime civili che abbiamo vissuto la guerra da bambini, ricordare i piccoli martiri di Gorla e i bambini vittime di tutte le guerre significa affermare che ogni vita innocente spezzata dalla guerra è una ferita che provoca conseguente indelebili", così il Presidente Nazionale dell'Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra (Anvcg) nel commentare l'istituzione - il 20 ottobre - del Giorno del Ricordo dei Piccoli Martiri della strage di Gorla e delle piccole vittime di tutte le guerre.
"Il voto unanime del Parlamento alla proposta di legge testimonia che la memoria delle vittime civili di guerra è un valore condiviso da tutte le forze politiche e tiene conto delle stragi che oggi si consumano nelle aree del mondo interessate dai conflitti. Questo atto assume un significato particolare nel contesto attuale, in cui i conflitti armati continuano a provocare morte e sofferenze in molte parti del mondo", commenta l'associazione.
Una battaglia in cui Anvcg è impegnata da molti anni, già quando nel 2024 - a 80 anni dalla strage - l'associazione ha commemorato l'evento insieme al Comitato dei Familiari dei Piccoli Martiri e al Comune di Milano. "In un momento storico in cui i conflitti armati continuano a colpire i civili, istituire una giornata dedicata alle piccole vittime di guerra è un dovere nei confronti di chi non c'è più e una responsabilità verso le generazioni future", conclude Vigne.