L'uomo dipendente dell’Asrem è riuscito ad ottenere anche il risarcimento danni
Confermata in appello la condanna dell'Azienda sanitaria regionale del Molise che dal 2018 stipendiava regolarmente un suo dipendente di Termoli impedendogli di lavorare perché lasciato senza mansioni e ruoli. L’Asrem dovrà ora restituire ruolo e funzioni al lavoratore oltre a risarcirlo e a pagare le spese legali. Probabile l’interessamento della sezione regionale della Corte dei Conti che, su denuncia del funzionario, dovrà ora addossare a qualcuno dei vertici Asrem il pagamento delle spese.
All’impiegato - che ogni mese riceveva regolarmente lo stipendio - non venivano affidate mansioni da otto anni nonostante l'esistenza di ordini di servizio. Per questo l'uomo sentendosi mobbizzato ha deciso di fare causa all’Azienda sanitaria. In primo grado il Tribunale di Larino, accertata la “forzata inattività” e lo “svuotamento delle mansioni” del lavoratore, aveva condannato l’Asrem al risarcimento. Decisione ora confermata dalla Corte d'Appello di Campobasso che ha respinto il ricorso dell’azienda, rendendo definitiva la sentenza.
Nelle motivazioni, il giudice ha evidenziato l’illegittimità del comportamento dell’Asrem, sottolineando come la situazione si sia protratta anche dopo richieste informali del lavoratore, tra ordini di servizio rimasti senza esecuzione e scelte organizzative ritenute incongruenti.