Ucraina, Crosetto su proroga aiuti a Kiev: "Qualcuno se ne vergogna, io ne sono fiero"

Via libera dell'Aula di Montecitorio alla risoluzione unitaria della maggioranza per la cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore delle autorità governative di Kiev

Il ministro della Difesa Guido Crosetto (Fotogramma/Ipa)
Il ministro della Difesa Guido Crosetto (Fotogramma/Ipa)
15 gennaio 2026 | 13.52
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Parla di una tragedia umanitaria che "non pare vedere fine" Guido Crosetto, ministro della Difesa, nelle comunicazioni alla Camera sul decreto legge Ucraina. "Il Presidente Putin parla di pace e si presenta come chi difficilmente vuole farla" dice il ministro, esprimendo il parere favorevole sulla proroga degli aiuti all'Ucraina. Oggi c'è stato il via libera dell'Aula alla risoluzione unitaria della maggioranza in materia di proroga dell'autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore delle autorità governative dell'Ucraina. L'Aula ha proceduto a votazioni dei testi per parti separate. L'assemblea ha respinto le sei risoluzioni presentate in ordine sparso dalle opposizioni: dal Pd, da M5S, da Avs, +Europa e Iv.

"L'Ucraina affronta un'emergenza umanitaria paragonabile per intensità alla stessa di Gaza da oltre 1.421 giorni, ormai quattro lunghissimi anni. Ogni giorno vengono colpite scuole, ospedali, infrastrutture energetiche e reti idriche. Ogni santo giorno da 1.421 giorni. Proviamo solo per un istante a metterci nei panni di chi quella guerra la vive davvero, affrontando uno degli inverni più rigidi d'Europa senza capacità energetica. Oltre il 90 per cento degli attacchi russi colpisce, ricordo, obiettivi civili".

"Siamo di fronte - ha aggiunto Crosetto - a una tragedia immensa: sono oltre 700.000 le vittime ucraine e, secondo fonti occidentali, oltre 1.200.000 quelle russe, con più di mille soldati russi caduti nelle ultime 24 ore. Numeri che richiamano la Prima guerra mondiale, una tragedia che non si arresta e che oggi pare non vedere la fine".

La proroga degli aiuti a Kiev

"Non ce l'ho, ma se avessi avuto la possibilità, non ce l'ho perché non le abbiamo, di dare all'Ucraina i mezzi per impedire a tutte quelle bombe di cadere, glieli avrei dati" sottolinea Crosetto. "Non mi sarei sentito in colpa, perché non esistono mezzi buoni e cattivi, ma esistono mezzi che possono essere utilizzati in modo negativo o positivo. Un'arma è una cosa negativa quando si usa contro qualcuno, ma quando un'arma impedisce a un'altra arma di cadere su un ospedale, su una centrale elettrica o su un palazzo, è una cosa diversa". "Lo spirito con cui l'Italia ha aiutato l'Ucraina finora è stato quello di impedire che chi vuole distruggere la popolazione ucraina e di piegarla potesse farlo. Di questo qualcuno di voi si vergognerà, io mi sento orgoglioso" conclude Crosetto.

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