Rubato l'intero archivio del gabinetto fotografico. Violati anche Palazzo Pitti e il Giardino di Boboli
Attacco hacker alle Gallerie degli Uffizi. Lo riporta 'il Corriere della Sera' spiegando che "tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio un gruppo di hacker è riuscito a violare la rete informatica del polo museale fiorentino che comprende,oltre alle Gallerie, Palazzo Pitti e il Giardino di Boboli" e "i server sono stati svuotati: è stato rubato, innanzitutto, l’intero archivio del gabinetto fotografico, cioè quadri e documenti digitalizzati in decenni di lavoro e in parte ora perduti".
Sarebbe addirittura arrivata "una richiesta di riscatto, recapitata direttamente sul telefono personale del direttore Simone Verde". Come riferisce 'il Corriere della Sera' "un intero pezzo di Palazzo Pitti è stato chiuso, dal 3 febbraio, fino a data da destinarsi, ufficialmente per 'manutenzione straordinaria'" e i gioielli più pregiati del Tesoro dei Granduchi sono stati "trasferiti in tutta fretta nel caveau della Banca d’Italia. Porte e uscite di sicurezza murate, dalla sera alla mattina, con calce e mattoni. E ai dipendenti la consegna di non farne parola".
"I ladri sono anche riusciti a entrare nei sistemi dell’ufficio tecnico, mettendo le mani su codici di accesso, password, sistemi di allarme, mappe interne, ingressi, uscite e percorsi di servizio", riferisce il quotidiano aggiungendo che si tratta di dati cruciali "che i ladri minacciano di vendere sul dark web se il museo non pagherà il riscatto. Ci sarebbe stato più di un contatto, ma da settimane si sarebbero inabissati".
"La minaccia - prosegue - è stata presa estremamente sul serio fin dalle prime battute da Procura e polizia postale, intervenute con il supporto dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale guidata dal prefetto Bruno Frattasi, dopo la denuncia di Verde". Quest'ultimo, continua il quotidiano, interpellato dal 'Corriere della Sera', ha ritenuto di non commentare.