L'intervista all'Adnkronos: "Al Colosseo nessuna falla, occorrono tempi reazione veloci e sanzioni"
Va in archivio il concerto dei record a Tor Vergata, con 250mila persone riunite per cantare insieme a Ultimo. E sotto il profilo della sicurezza il prefetto di Roma, Lamberto Giannini, traccia un bilancio positivo all'Adnkronos, pur senza nascondere qualche criticità su cui lavorare per i prossimi mega-eventi. Ma a prevalere è la soddisfazione per un appuntamento filato via senza emergenze in tema di ordine pubblico.
In 250mila si sono ritrovati a Tor Vergata per assistere al concerto di Ultimo. Una gran bella prova per la macchina della sicurezza. Eppure non sono mancate le polemiche.
"Per quanto mi riguarda, sono estremamente soddisfatto e colgo ancora una volta l'occasione per ringraziare tutti quanti si sono occupati della sicurezza, questura, carabinieri, guardia di finanza, vigili del fuoco, polizia municipale ma anche i volontari della protezione civile di Comune e Regione, Ares 118 che garantisce sempre una assistenza sanitaria importante e poi l'organizzazione del Comune. E' un evento che abbiamo preparato con diversi mesi di anticipo. Lo stesso artista, Ultimo, venne nel mio ufficio in autunno, parladomi di questa idea. Mi ha molto colpito per la sua sensibilità, ci teneva molto a fare questo mega show, ma era preoccupato perché tutto potesse avvenire in sicurezza per i suoi fan. Una sensibilità, la sua, già dimostrata con quello spot sulla sicurezza stradale che raggiunse molti giovani".
Cosa ha funzionato e cosa si poteva fare meglio?
"Sicuramente l'organizzazione. Abbiamo fatto diverse riunioni nel Comitato ordine e sicurezza pubblica con tutte le componenti e abbiamo avuto contatti continui con il sindaco Gualtieri e l'assessore Onorato. E' stata una bella prova, ma quello che più mi fa piacere è un'altra cosa. Avevamo riflettuto, subito dopo la fine della giornata del Giubileo dei giovani, sul fatto che fosse indispensabile che per quella esperienza, nell'area così bella dell'università e con tutti quei lavori fatti, non dovesse accadere quanto accaduto anni fa, quando la stessa area utilizzata per l'evento formidabile con Papa Wojtiyla cadde nell'abbandono. Essere riusciti, dopo un anno, a fare quest'altro grandissimo evento, mi ha fatto capire che siamo sulla strada giusta. Ho letto di qualche appunto e diverse considerazioni su alcuni disagi per quel che riguarda il concerto. E' chiaro che si può sempre fare di meglio, ma per quello che riguarda la sicurezza, ricordo a tutti che la parte del deflusso è da sempre la più critica. Mentre l'afflusso viene fatto da più parti e diviso in orari diversi, in questo caso addirittura in giorni diversi per la gente che si è accampata, la fase del deflusso avviene nello stesso momento e da uno stesso luogo, quindi è evidente che sono quasi inevitabili dei disagi, che possono comunque essere mitigati. Per quello che riguarda la sicurezza, in una fase così importante, la piena riuscita dell'evento la si ha quando non si fa male nessuno. Come è avvenuto in questo caso".
Se per la buona riuscita del mega concerto nella periferica Tor Vergata, perfino Vasco ha fatto i complimenti a Roma, fanno ancora discutere le scene di quella festa non autorizzata dei maranza al Colosseo, simbolo per antonomasia della città. Dov'è stata la falla?
"Per il Colosseo non penso ci sia stata alcuna falla. Stiamo parlando di una città con milioni di abitanti, ci può essere qualche comportamento scorretto. Negativo sarebbe se a questo non seguisse una reazione o se i tempi di reazione fossero estremamente lenti. Ma se i rinforzi arrivano in pochissimi minuti e bloccano i responsabili, penso che andare a fare la predizione dei reati e bloccare la gente prima che si muova sia fantascienza. Bisogna avere una forza di reazione veloce e importante, occorre sanzionare chi mette questi comportamenti in evidenza. Ha avuto estremo risalto il fatto che il giorno successivo sia stato fatto un servizio di polizia con l'arresto di diverse persone. Ma servizi di questo genere vengono effettuati tutti i giorni in più quadranti della città, con decine e decine di fermi. Il problema al Colosseo è stato alimentato anche da una fake del sequestro della macchina della polizia locale. Chi è stato ripreso mentre spostava la macchina, è stato poi chiarito, era in realtà un agente in borghese". (di Silvia Mancinelli)