La presentazione oggi a Roma, progettata dall’Associazione nazionale degli atleti olimpici e azzurri d’Italia guidata da Novella Calligaris
Una app gratuita per prevenire e combattere anoressia, bulimia e gli altri disturbi alimentari. Patologie di cui soffrono 3 milioni di persone, soprattutto giovani ma non solo. La app si chiama ‘Corretti stili di vita’ è stata progettata e rilasciata (su Ios e Android) dall’Associazione nazionale degli atleti olimpici e azzurri d’Italia (Anaoai), con il contributo, di circa 100mila euro, di Fondazione Roma, con il patrocinio della Regione Lazio e la partnership scientifica dell’Università di Tor Vergata. Accanto alla app è stato realizzato un cartoon ‘promozionale’ per sensibilizzare ragazzi e famiglie sul tema e passare dalla colpevolizzazione, purtroppo frequente, “alla responsabilizzazione” come hanno spiegato - oggi alla conferenza stampa di presentazione a Roma - Novella Calligaris coordinatrice del progetto e presidente Anaoai, Franco Parasassi, presidente Fondazione Roma, Luigi Mazzone, direttore dell’Unità Operativa di Neuropsichiatria infantile del Policlinico di Tor Vergata, di Roma membro del Comitato scientifico e supervisore del progetto.
La app - che garantisce il totale anonimato - ai ragazzi spiega cosa sono disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, indica i segnali d’allarme, propone un questionario a punteggio. Se si arriva a più di 20 punti, si è in zona rischio e la app dà consigli e indica i centri più vicini dove cercare aiuto, in tutta Italia. Nella sezione per i genitori 4 domande permettono il riconoscimento dei segnali di allarme nei figli. La app serve inoltre per i professionisti a raccogliere dati.Infine, sempre tramite app, ragazzi e genitori possono contattare lo staff (medici e psicologi) con la mail info@correttistilidivita.it.
”È un progetto molto ambizioso. Vogliamo diffondere il più possibile questo strumenti. A partire dalle scuole e dai luoghi dello sport. Abbiamo avviato, in questa ottica, una collaborazione con i registri elettronici delle scuole”, ha spiegato Novella Calligaris. La app è insomma “un progetto completamente innovativo nel campo del supporto ai disturbi della nutrizione e dell’alimentazione. E può’ salvare la vita. Non è un’esagerazione perché questi disturbi sono tra le cause di morte degli adolescenti dopo gli incidenti e i suicidi”, spiega Mazzone. Alcuni segnali, se riconosciuti in tempo, possono portare a interventi precoci. Prevenire lo sviluppo dei disturbi riduce il rischio di complicanze a lungo termine, come problemi cardiaci, osteoporosi e depressione. Uno strumento di promozione dell’app è un cartoon: protagonista è Azzurra, una ragazza sportiva di 13 anni che attraversa tutte le tappe di un disturbo alimentare: nasconde il problema agli altri, prende consapevolezza, accetta di farsi aiutare. “Un video che sensibilizza senza colpevolizzare”, hanno sottolineato gli esperti alla presentazione del progetto.