Vaccinazione anti-meningite per chi va nelle aree a rischio: come, dove e perché

Prioritario proteggere gli adolescenti con ciclo completo ed eventuale richiamo. Adulti mai vaccinati? "Sempre bene difendersi", consiglia l'epidemiologo Giovanni Gabutti

Vaccinazione anti-meningite (Fotogramma/Ipa)
Vaccinazione anti-meningite (Fotogramma/Ipa)
08 aprile 2026 | 15.59
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Vaccinanarsi contro il meningococco se si va in aree, dove si sono registrati focolai di meningite, come in Inghilterra, nel Kent, "è più che auspicabile negli adolescenti che sono più vulnerabili e che devono essere coperti con un ciclo vaccinale completo, composto da 2 dosi". Ma è una buona idea anche per gli adulti che non si sono mai vaccinati: "E' sempre bene proteggersi", spiega all'Adnkronos Salute l'epidemiologo Giovanni Gabutti, componente del Gruppo di lavoro Vaccini e politiche vaccinali della Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica (Siti), che invita a rivolgersi ai centri vaccinali del proprio territorio, che possono avere differenti modalità per le diverse Regioni.

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Che cos'è la meningite

La meningite "è una patologia che fa molta paura - sottolinea l'esperto -. Ma in tema di protezione l'Italia è abbastanza all'avanguardia, perché già da diversi anni abbiamo inserito nel nostro calendario la vaccinazione contro la meningite in senso lato, perché la stessa vaccinazione contro lo pneumococco in età pediatrica neonatale ha una funzione di prevenzione delle meningiti da pneumococco. Ma a parte questo, contro il meningococco, che è il tema attuale, abbiamo la vaccinazione con il quadrivalente coniugato, che si fa dopo compimento dell'anno di vita e per la quale le indicazioni istituzionali e anche scientifiche prevedono il richiamo in età adolescenziale. Cioè vuol dire che l'adolescente già vaccinato in precedenza deve ricevere comunque una dose di richiamo, questo per rinforzare la protezione. Per il meningococco B, inoltre, noi abbiamo inserito la vaccinazione nella fascia pediatrica, in particolare nei primi mesi di vita, con un ciclo completo".

Fondamentale, secondo Gabutti, che l'adolescente sia protetto, "ancora di più in caso di viaggi in aree a rischio". Se "non è mai stato vaccinato, è bene che si vaccini perché stiamo parlando di vaccinazioni raccomandate e non obbligatorie. E deve avere un ciclo completo che prevede 2 dosi, da fare rispettando l'intervallo previsto dalla scheda tecnica del vaccino specifico", precisa lo specialista, ricordando che in Inghilterra il problema è il meningococco B: "Se non ci si è mai vaccinati, in qualsiasi età, bisogna farlo" rivolgendosi "ai servizi vaccinali della propria Asl" e il vaccino, a seconda della Regione, "può essere offerto gratuitamente, a pagamento o in co-payment".

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