Influenza 2026-2027, a ottobre al via la campagna vaccinale: le previsioni per la stagione

Nove vaccini aggiornati. Per chi è gratis e a chi è raccomandata la vaccinazione. Pregliasco: "Si profila stagione meno pesante ma almeno 12-14 mln casi attesi"

Donna con influenza - (IPa)
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18 settembre 2026 | 07.54
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Nove vaccini aggiornati e via alla campagna vaccinale già dalla prima settimana di ottobre. Sono le linee guida per la stagione antinfluenzale 2026-2027 del ministero della Salute e dell’Aifa. Si conferma l'indicazione della vaccinazione a partire dai 6 mesi di vita e vengono individuate le categorie alle quali il vaccino deve essere raccomandato e offerto attivamente e gratuitamente.

Aifa: 9 i vaccini autorizzati per la stagione 2026-2027

Sono 9 i vaccini autorizzati dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e dall’Agenzia europea per i medicinali (Ema) per l’immunizzazione contro l’influenza stagionale. Come ogni anno, l’autorizzazione riguarda l’aggiornamento dei ceppi virali sulla base delle caratteristiche antigeniche di quelli circolanti nell’ultima stagione, secondo le raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Si tratta di vaccini antinfluenzali utilizzati da anni nelle campagne vaccinali e hanno un profilo di sicurezza consolidato.

Vaccino gratis, le categorie

La vaccinazione è raccomandata e offerta attivamente e gratuitamente a tutti coloro che hanno compiuto 60 anni, alle donne in gravidanza e nel post-partum, ai bambini tra i 6 mesi e i 6 anni, a chi è affetto da malattie che espongono a un maggior rischio di complicanze in caso di influenza, alle persone ricoverate presso strutture di lungodegenza, ai familiari di soggetti ad alto rischio di complicanze, agli addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo (come medici e personale sanitario e socio-assistenziale, forze di polizia e vigili del fuoco), ad altre categorie di lavoratori socialmente utili e particolarmente esposti, a lavoratori a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani, ad altre categorie come i donatori di sangue.

Non tutti i vaccini autorizzati sono necessariamente disponibili sul mercato. Le Regioni decidono annualmente, tramite gare per la fornitura, tra i prodotti disponibili in commercio, quelli che verranno utilizzati durante le campagne vaccinali per l’offerta gratuita a carico del Servizio sanitario nazionale. La vaccinazione è la forma più efficace di prevenzione dell'influenza e delle sue complicanze. L’Aifa ricorda che, oltre alle misure di protezione e cura basate sui vaccini, una misura importante nel limitare la diffusione dell’influenza è rappresentata dalle buone norme di comportamento quali l’igiene delle mani - da lavare regolarmente e frequentemente con acqua e sapone- e il contenimento delle secrezioni respiratorie , ovvero: coprire la bocca e il naso con un fazzoletto quando si tossisce e starnutisce e poi gettarlo nella spazzatura; aerare regolarmente le stanze in cui si soggiorna).

Previsioni per la stagione

"Quest'anno per fortuna i dati sull’influenza che ci arrivano dall'Australia evidenziano un andamento meno pesante degli ultimi anni” per la stagione dei virus respiratori. “Comunque la previsione è sempre su almeno 12-14 milioni di casi attesi, anche se tutto questo poi dovremo profilarlo meglio in funzione dell'andamento delle temperature, vedremo cioè se la stagione invernale sarà particolarmente rigida e quindi avremo più casi di influenza oppure se sarà caratterizzata da sbalzi termici o temperature più miti che invece faciliteranno il lavoro di quel mix di virus respiratori che comunque fanno parte di questa stagione invernale”. È il quadro prospettato dal virologo Fabrizio Pregliasco, professore associato del Dipartimento di Scienze biomediche per la salute dell’università degli Studi di Milano e direttore sanitario aziendale dell’Irccs ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio di Milano.

Quali virus circoleranno di più

Quali virus circoleranno di più? "Dopo una stagione, quella passata, che ha superato i 15 milioni di casi, anche per il 2026-2027 ci attendiamo una circolazione sostenuta di virus respiratori. Si contano 262 agenti infettivi, per dare un'idea" dell'affollamento. "Ed è vero che l'influenza è la protagonista, ma - puntualizza Pregliasco - abbiamo purtroppo ancora il Covid che, anche se si presenta in modalità meno pesante dal punto di vista degli effetti clinici, resta comunque un rischio per i soggetti più fragili. C'è poi il virus respiratorio sinciziale (Rsv), il metapneumovirus, rhinovirus e tanti altri patogeni che vanno a finire nel calderone delle forme simil-influenzali. Quindi è fondamentale non abbassare la guardia quest'anno. Siamo come sempre alle porte della campagna vaccinale, la raccomandazione è quella di fare un richiamo vaccinale che è un'opportunità per tutti, ma diventa una stringenza per le persone più fragili, per le quali sappiamo che l'influenza e il Covid ancora possono far male".

Quanto ai virus dell'influenza vera e propria, "abbiamo visto che continua a circolare in particolare in Australia l'ormai nota variante K del virus H3N2", che l'anno scorso aveva contribuito ai numeri significativi della stagione, "però anche i virus H1N1 e B Victoria fanno da concerto per quanto riguarda i casi della vera influenza".

I sintomi spia

Il virologo ricorda anche i sintomi 'spia' dei virus dell'influenza che "sono sempre caratterizzati da un inizio brusco della febbre oltre i 38 gradi, almeno un sintomo respiratorio come tosse o mal di gola, almeno un sintomo sistemico come dolori muscolari o spossatezza", elenca. Se manca uno di questi "si tratta più facilmente di una delle numerose sindromi simil-influenzali". "L'auspicio è che la stagione in arrivo effettivamente non sia pesante, perché arriviamo da 3 anni in cui le nuove varianti virali hanno particolarmente inciso". I primi isolamenti di virus influenzali "ci sono già stati" in Italia, in particolare "qualche isolamento di H3N2, ma anche perché di fatto rispetto al passato c'è una maggiore capacità di cogliere i casi che si verificano addirittura anche in estate. Abbiamo questo sistema di sorveglianza dei virus respiratori che è la rete Respivirnet, fatta dai medici di famiglia e coordinata dall'Istituto superiore di sanità (Iss) che oggi ha una maggiore sensibilità. Come sempre però il 'trigger'", la scintilla che darà il via a tutto, "per la partenza della stagione influenzale arriva con quel cambio di temperature e il peggioramento delle condizioni climatiche che sono facilitanti per la diffusione del virus".

In ogni caso "i segnali che arrivano dall'emisfero australe ci invitano a stare attenti, perché la circolazione precoce di più virus può creare una sorta di 'pre-stagione' con un progressivo aumento degli accessi agli ambulatori dei medici di famiglia e dei pediatri, mentre l'influenza vera e propria tende a diventare protagonista nel cuore dell'inverno. La pressione sui servizi sanitari resta un rischio concreto, soprattutto per le fasce più fragili". L'approccio complessivo per tutte le infezioni respiratorie, che siano influenza o virus 'cugini', "è quello di un'automedicazione responsabile - conclude Pregliasco - quindi l'uso dei farmaci riconoscibili per il bollino rosso, farmaci senza prescrizione da utilizzare tenendo sempre presente una parola d'ordine: gestione responsabile. Ovvero per attenuare i sintomi, seguendo l'andamento della malattia nei primi tre giorni e rivolgendosi al medico se le cose non migliorano".

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