Valanghe, Gini (Meteomont): "Periodo critico, serve prudenza"

Valanghe, Gini (Meteomont):
06 febbraio 2026 | 17.08
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Prudenza, consapevolezza, conoscenza. Sono le parole chiave per poter intraprendere un'escursione o una sciata, anche fuori pista, in sicurezza. All'indomani della morte di due scialpinisti finlandesi, travolti da una valanga sullo Stelvio, il Tenente Colonnello Emanuela Gini, capo del Centro Nazionale Meteomont dei Carabinieri, sottolinea all'Adnkronos che questo è "un periodo di criticità. Quando si esce per un'escursione in montagna non si può essere superficiali, è necessario comprendere che anche in una giornata meravigliosa di sole, la montagna e la neve non sono come una spiaggia tropicale dove potersi muovere senza pensieri, godendosi la giornata. E' necessario invece comprendere che si parla di un ambiente che ha delle criticità nascoste, anche agli addetti ai lavori, criticità che bisogna conoscere e interpretare di volta in volta, a seconda delle condizioni che ci troviamo davanti".

"Se si decide di fare un'escursione in ambiente innevato bisogna essere consapevoli che si sta andando in un contesto particolare, bisogna osservare bene dove si va, bisogna tenere conto delle proprie capacità, portare con sé le attrezzature adatte e saperle usare. E soprattutto - evidenzia Gini - prima di intraprendere qualsiasi uscita è bene informarsi sul meteo, controllare i bollettini di previsione del pericolo valanghe, magari parlare anche con le gente del posto per avere indicazioni esatte. E ancora, se si esce dalle zone battute e controllate, è obbligatorio portare con sé il kit di autosoccorso composto da apparecchio di ricerca elettronico Artva, pala e sonda. Sarebbe bene non andare soli, ma essere accompagnati magari da una guida esperta o comunque in gruppo in modo da non trovarsi soli ad affrontare un'emergenza".

"E' bene essere informati il più possibile, non si può essere superficiali perché si mette a rischio la propria vita e quella degli altri, quelli che si trovano a valle e possono essere travolti: le valanghe posso avere fronti molto ampi. Le dinamiche del manto nevoso possono essere veramente pericolose - continua Gini - per esempio le ore centrali della giornata sono le più critiche per la stabilità del manto nevoso, meglio non correre rischi e pianificare bene l’escursione in modo di tornare al rifugio o a casa quando il pericolo aumenta. Per informarsi correttamente gli strumenti non mancano, come il nostro sito Meteomont che offre una serie di informazioni e strumenti per poter conoscere bene l'area dove si vuole andare".

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