Nel documento approvato dal Papa si ricorda che "le altre creature meritano uno sguardo positivo, degno di custodia e di rispetto ma senza cadere negli eccessi"
“Occorre evitare gli eccessi di certe società avanzate, soprattutto in Occidente, che tendono a considerare alcuni animali, soprattutto domestici, quasi come persone”. La Commissione Teologica Internazionale - in un documento reso pubblico oggi, mercoledì 4 marzo, con l’ok del Papa - mette nero su bianco un richiamo già più volte fatto da papa Francesco.
“Secondo la Sacra Scrittura, le altre creature meritano uno sguardo positivo, degno di custodia e di rispetto, in particolare gli animali in quanto esseri viventi e senzienti. L’essere umano, sebbene si trovi al centro della creazione, non può capire sé stesso se non si scopre situato nel contesto delle altre creature e unito ad esse. Occorre però evitare - sottolinea il documento - gli eccessi di certe società avanzate, soprattutto in Occidente, che tendono a considerare alcuni animali, soprattutto domestici, quasi come persone. Bisogna evitare le tentazioni reciproche di “umanizzare gli animali” e di ‘ridurre gli esseri umani ad animali’”.