Verástegui: "Con Meloni e Ballard continua l’impegno contro traffico di minori"

Il produttore e attore del film Sound of freedom e attivista: "Discusse azioni concrete, proteggere i bambini non è un’opzione ma un obbligo morale"

Verástegui:
04 maggio 2026 | 15.10
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“Insieme a Giorgia Meloni e Tim Ballard, continuiamo a impegnarci nell’eliminazione della tratta di minori in Italia e in tutto il mondo. Proteggere i bambini non è un’opzione, è un obbligo morale”. Così Eduardo Verástegui, produttore e attore nel film ‘Sound of freedom- Il canto della libertà’ - che racconta la storia vera del salvataggio di bambini vittime di sfruttamento sessuale, da parte di Tim Ballard, ex agente del governo americano - racconta in esclusiva all’Adnkronos l'incontro con la presidente del Consiglio italiano, all’aeroporto militare di Roma.

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“Abbiamo discusso azioni concrete per rafforzare la cooperazione internazionale nella lotta contro il traffico di minori - spiega Verastegui - Nel corso della riunione, abbiamo concordato sull’urgenza di passare dalla denuncia all’azione attraverso misure concrete e coordinate”. Verástegui e Ballard, da parte loro, si sono impegnati a presentare “una proposta complessiva volta a rafforzare i meccanismi di identificazione e smantellamento delle reti di sfruttamento. L’obiettivo è chiaro - precisa l’attivista messicano - rafforzare le capacità investigative e facilitare il perseguimento dei responsabili, garantendo che affrontino la giustizia nel rispetto del giusto processo e degli standard internazionali di protezione dei minori”.

Nel dettaglio, chiarisce, “la proposta prevede il potenziamento degli strumenti tecnologici, la cooperazione tra governi e una strategia incentrata sulla protezione dei bambini, ponendo la loro dignità e sicurezza come priorità assoluta”. A tale proposito, già nel 2024 è stato firmato un accordo tra la presidente del Consiglio e Verástegui, in qualità di presidente della fondazione Sound of Freedom, che consolida un’alleanza strategica volta a produrre risultati concreti e misurabili nella protezione dei minori ed eradicare ogni forma di tratta in Italia. “Oggi, più che mai - rimarca - la battaglia è chiara: difendere la vita, proteggere i bambini e affrontare senza paura chi trae profitto dall’innocenza. La lotta continua. I bambini di Dio non sono in vendita”, afferma, citando una frase chiave del film.

“Stiamo mettendo insieme il team per girare Sound of Freedom 2 - anticipa Verastegui - Sarà una missione di salvataggio che si svolge tra Haiti e Miami. È una storia affascinante, potente, vera. E poi continueremo con altri documentari. Non mi fermerò finché questo problema non sarà risolto”. La battaglia si gioca anche sul campo culturale. “Ci sono forti pressioni per cambiare il termine da ‘pedofilo’ a ‘persona attratta da minori’. Si continua a spingere per normalizzare qualcosa che è immorale. Non possiamo non fare nulla. I film vanno e vengono - sottolinea Verástegui - Aiutano a sensibilizzare, ad aprire gli occhi, ad avviare un movimento. Senza dubbio il primo film è diventato un movimento: 100 milioni di persone lo hanno visto. Tim Ballard ha avuto molti episodi nella sua vita in cui ha salvato bambini in diverse parti del mondo: un film ne racconta solo uno, ma aiuta a tenere accesa l’attenzione” su un fenomeno “gigantesco”. Ogni anno scompaiono dai 7 ai 10 milioni di bambini, decine di migliaia ogni giorno, per un business che vale più di 150 miliardi di dollari.

Attualmente di stima che “negli Stati Uniti - illustra Verástegui - siano scomparsi più di 300mila bambini non accompagnati, entrati durante l’amministrazione Biden, che non sono stanti registrati, ma semplicemente rilasciati. Solo il 5% è stato ritrovato, ma degli altri non si sa dove siano. Con Tim Ballard - continua - stavamo lavorando a una proposta di legge per fare pressione sulle agenzie preposte, per ritrovare questi bambini. Quando Ballard ha annunciato l’intenzione di candidarsi al Senato non solo è stato attaccato, ma anche la proposta di legge è stata abbandonata. Nessuno l’ha portata avanti. Tim ha iniziato a ricevere una serie di attacchi e pressioni. Ora che sta vincendo tutte le cause legali, possiamo continuare a lavorare al film”.

Intanto, “per Natale, è prevista l’uscita di Zero AD”, sulla vicenda biblica che va dall’annunciazione alla nascita di Gesù Cristo, fino alla strage degli innocenti. “Doveva uscire lo scorso Natale - chiarisce Verastegui - ma la colonna sonora non era pronta. Stiamo lavorando con John Debney, che ha composto la musica per ‘The Passion of the Christ’. Abbiamo semplicemente posticipato di un anno”. È necessaria “una battaglia culturale contro la cultura della morte” che non interessa solo i minori. “A 100 anni dalla prima, in Messico stiamo facendo la ‘seconda guerra cristera’ - conclude Verástegui - Questa volta con le armi della cultura, con un tour in tutto il Paese: in ogni Stato promuoviamo incontri formativi e di preghiera” per avere cittadini pronti a confrontarsi “e vincere le sfide di oggi”. (Di Maddalena Guiotto)

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