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Resistenza, Polo '900 festeggia i 100 anni di Bruno Segre

CRONACA

Festa di compleanno per i 100 anni di Bruno Segre oggi al Polo del '900 di Torino. A rendere omaggio all'avvocato, partigiano e giornalista, nato il 4 settembre 2018, i rappresentanti dei 19 istituti culturali e delle associazioni della memoria raggruppate nel Polo che ne hanno ricordato l'impegno, antifascismo e resistenza, politica e società, laicismo, obiezione di coscienza e battaglia per il divorzio.

A fare gli onori di casa il presidente del Polo del '900, Sergio Soave, mentre a portare i saluti della Città di Torino è intervenuta la sindaca, Chiara Appendino. ''Sono tre le cose che più mi colpiscono di Bruno Segre - l'energia, l'entusiasmo e l'empatia che riesce a trasmettere nel raccontare fatti che noi che non li abbiamo vissuti facciamo fatica a immaginare che possano davvero essere accaduti. Ed è per questo - ha aggiunto - che sentiamo la responsabilità di riuscire a trasmettere quei messaggi perché è ricordando ciò che è accaduto che decidiamo come impostare il presente e futuro''

Alla cerimonia è intervenuto anche il presidente del Consiglio regionale, Nino Boeti, che ha ricordato che ''se l'Italia è un Paese libero e democratico lo si deve a persone come Bruno Segre'', quindi la parola è passata al festeggiato che tra una battuta e un ricordo, ha sollecitato i giovani a difendere i valori di democrazia e libertà e ha sottolineato: ''Seppur contraddittoria , l'Italia ha sempre avuto radici nella democrazia e fede nella libertà. E' in questi ideali che sono cresciuto e in cui intendo continuare la mia vita''.

A promuovere la settimana di celebrazioni il Centro studi Piero Gobetti, in collaborazione con diversi enti e associazioni, tra cui il Consiglio Regionale del Piemonte, la Città di Torino, il Comitato della Regione Piemonte per l’affermazione dei valori della Resistenza e dei principi della Costituzione repubblicana, l’Ordine degli Avvocati di Torino, l’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, il Polo del ‘900, il Centro Studi Sereno Regis, l’Associazione via Asti Liberata.

I festeggiamenti, simbolicamente intitolati 'Non mi sono mai arreso' e cominciati lunedì, si concluderanno domani con un incontro alla caserma di via Asti a Torino, luogo simbolo della Resistenza dove furono imprigionati e torturati centinaia di partigiani da parte dei nazifascisti, nella quale lo stesso Segre fu incarcerato e da cui riuscì a fuggire in modo rocambolesco.

Partigiano, Segre durante il secondo conflitto mondiale conobbe due volte, nel 1942 e nel 1944, l’esperienza del carcere e partecipò alla Resistenza nelle fila di Giustizia e Libertà. Giornalista e avvocato, impegnato nella difesa dei diritti civili e della laicità, nel 1949 ha fondato il mensile 'L'Incontro', di cui nel 2019 ricorreranno i settant’anni di ininterrotta pubblicazione.

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