Borsa. Il test trimestrale di Tesla e il dilemma della Bce tra inflazione e crisi energetica

Di fronte all'incertezza soffrono tassi di interesse, azionario e oro

 - Bloomberg
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23 aprile 2026 | 16.42
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Passato il giro di boa di metà settimana, i mercati restano con il fiato sospeso. Pesa la chiusura dello stretto di Hormuz che ha portato i prezzi del petrolio di nuovo oltre i 100 dollari a barile, mentre "tassi di interesse, l'azionario e l'oro perdono terreno a fronte di un'incertezza crescente" dice all'Adnkronos Roberto Rossignoli, Senior Portfolio Manager di Moneyfarm.

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Nella giornata di ieri, mercoledì 22 aprile, Tesla ha riportato gli utili, dando via alla stagione delle trimestrali delle big tech americane. "Un test cruciale per capire se economia reale e intelligenza artificiale reggono l'urto della crisi energetica" sottolinea. La casa automobilistica di Elon Musk ha ottenuto ricavi per 22,39 miliardi di dollari, contro i 22,64 previsti. Secondo la relazione finanziaria pubblicata dall'azienda, il fatturato nel trimestre è aumentato del 16%. "Le consegne di Tesla del primo trimestre avevano già deluso le aspettative. Il mercato vuole capire meglio quanto la domanda e la crisi energetica stiano pesando sui margini" spiega Rossignoli. La settimana prossima sarà la volta di Microsoft, Meta, Alphabet e Amazon.

In Europa, tra dieci giorni ci sarà la riunione della Banca Centrale Europea. "Il dilemma è enorme con un'inflazione in crescita che spingerebbe la Bce ad alzare i tassi di interesse e a tenere duro, ma dall'altro la domanda inizia a mostrarsi in difficoltà". "Un dilemma che mette a dura prova anche gli investitori" conclude l'esperto.

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