"Paura dell'inasprirsi delle tensioni tra le due sponde dell'Atlantico, di nuovi dazi, dell'inflazione, delle valutazioni elevate a Wall Street. E poi imprevedibilità per gli scenari impensabili che potrebbero schiudersi" afferma Carlo Benetti, Market Specialist di Gam.
Sono due le parole che segnano i mercati in questi giorni: paura e imprevedibilità. "Paura dell'inasprirsi delle tensioni tra le due sponde dell'Atlantico, di nuovi dazi, dell'inflazione, delle valutazioni elevate a Wall Street”. "E poi imprevedibilità. Per quanto i mercati sembrino mitridatizzati alla volubilità del presidente Trump, le ultime settimane aprono scenari inesplorati, impensabili fino a poco tempo fa". Lo dice all'Adnkronos Carlo Benetti, Market Specialist di GAM.
Paura e imprevedibilità che stanno fortemente penalizzando il dollaro e i treasury, spingendo i prezzi di oro e argento a nuovi massimi storici, oltre 4.000 euro l’oncia per il metallo aureo. “Uno scenario che rafforza la fuga da New York di investitori con quote crescenti di capitali riallocati verso l'Europa e mercati emergenti" sottolinea Benetti. C'è cautela verso il rendimento dei titoli americani: "Quest'anno verrà a scadenza circa un terzo del debito pubblico americano e il costo del rifinanziamento potrebbe sensibilmente aumentare in fase con il deterioramento della fiducia nella sostenibilità fiscale degli Stati Uniti e nella credibilità e indipendenza della banca centrale" conclude l'esperto.