Delfin. Come l'accordo tra Del Vecchio e Rocco Basilico può rafforzare il ruolo della holding in Unicredit e Generali

Il maggior peso di Leonardo Maria Del Vecchio nella holding potrebbe tradursi in una crescente attenzione alla capacità delle partecipazioni di Delfin di generare flussi di cassa e dividendi stabili

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05 giugno 2026 | 17.57
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L'accordo raggiunto ieri tra Leonardo Del Vecchio e Rocco Basilico sul riassetto di Delfin, potrebbe permettere alla holding di rafforzare il proprio ruolo di azionista stabile e di lungo periodo all'interno di Unicredit e Generali. "Il finanziamento bancario ottenuto da Del Vecchio, con UniCredit nel ruolo di banca capofila, può essere letto come un ulteriore elemento di consolidamento dei rapporti tra la banca e uno dei suoi principali azionisti" spiega all'Adnkronos Marta Degl'Innocenti, economista dell’Università Statale di Milano.

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Nella giornata di ieri, giovedì 4 giugno, Leonardo Maria Del Vecchio e il fratellastro Rocco Basilico hanno raggiunto un'intesa che mette fine allo scontro delle ultime settimane sul riassetto di Delfin. Un'azione che "contribuisce a riportare stabilità nella governance della holding e a ridurre le incertezze che avevano accompagnato il processo di riorganizzazione dell'azionariato".

Il maggior peso assunto da Del Vecchio all'interno della holding, che salirebbe al 37,5% delle quote, potrebbe tradursi in una crescente attenzione alla capacità delle partecipazioni di Delfin di generare flussi di cassa e dividendi stabili. Un orientamento "coerente con la necessità di sostenere nel tempo gli impegni finanziari assunti nell'ambito del riassetto societario" sottolinea Degl'Innocenti.

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