L'indicazione attribuita a BlackRock, che secondo alcune indiscrezioni si orienterebbe verso un voto favorevole alla lista che candida Luigi Lovaglio, potrebbe configurarsi come un'anomalia rilevante. È quanto apprende AdnKronos da fonti finanziarie. In primo luogo, tale indicazione proverrebbe esclusivamente da fonti anonime. Secondo quanto riferito dagli stessi ambienti finanziari, non si tratta di un caso isolato: nel corso della vicenda, infatti, sono già circolate attribuzioni a soggetti istituzionali che non hanno poi trovato conferma ufficiale.
In precedenza, ad esempio, era stata indicata una posizione della Bce che non risultava effettivamente espressa. In secondo luogo, sempre secondo le fonti, BlackRock non avrebbe mai anticipato pubblicamente il proprio orientamento di voto sulle liste prima delle assemblee. Un terzo elemento di incertezza riguarda la possibile differenza tra la quota complessivamente detenuta dal fondo e le azioni effettivamente depositate ai fini del voto in assemblea.
Contattate da AdnKronos, fonti vicine a BlackRock hanno ribadito la propria linea di riservatezza: ''In merito non rilasciamo commenti. Tutto è affidato alla seguente dichiarazione ufficiale: in linea con il nostro dovere fiduciario come asset manager, l'approccio di stewardship di BlackRock è orientato esclusivamente alla tutela degli interessi finanziari di lungo termine dei nostri clienti. Le decisioni di voto sono assunte in coerenza con tale approccio, riflettendo un giudizio indipendente nell'interesse finanziario di lungo periodo dei clienti''.
Secondo quanto emerge da fonti finanziarie, il riferimento alla tutela degli interessi di lungo termine richiama proprio il criterio alla base delle raccomandazioni espresse dai proxy advisor, che hanno indicato il voto a favore della lista del CdA. Un elemento che, sottolineano le stesse fonti, contribuisce ad alimentare ulteriori dubbi su una vicenda ancora poco chiara. (di Andrea Persili)