Mps, il risiko si sposta alle partecipazioni: l'interessamento di Orcel per le quote di Delfin

Mps, il risiko si sposta alle partecipazioni: l'interessamento di Orcel per le quote di Delfin
13 gennaio 2026 | 12.42
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Monte dei Paschi di Siena, ancora protagonista. A Piazza Salimbeni, dopo la presa vittoriosa del fortino milanese di Mediobanca, il risiko non smette di accendere le fantasie degli operatori e sembra spostarsi dagli istituti bancari alle partecipazioni. Mentre si parla di terzo polo bancario, con esperti e analisti tutti lì a interrogarsi sul matrimonio possibile di Mps e Banco Bpm, ecco farsi strada l'ipotesi di un interessamento del numero uno di Unicredit, Andrea Orcel, alla quota detenuta da Delfin in Mps (circa il 17%).

Si parla di contatti, secondo le prime indiscrezioni, e già qualcuno inizia a fare i conti: conviene? Secondo quanto riporta un report di Deutsche Bank, sì, conviene e soprattutto dal punto di vista industriale, perché "consentirebbe a Unicredit di sfruttare i prodotti di Mps nella gestione patrimoniale e nella distribuzione specializzata nel private banking".

Non solo. Secondo il report, Unicredit l'ipotesi rafforzerebbe in modo significativo la propria distribuzione nel settore bancario di fascia alta, "acquisendo una rete relativamente ampia di oltre 1.000 consulenti finanziari, rafforzando così quello che oggi è, a nostro avviso, un evidente punto debole del suo modello di business in Italia".

Ancora: si migliorerebbe sostanzialmente la posizione già forte di Unicredit nel settore del credito al consumo e si potrebbero generare sinergie incrementali rilevanti, "sfruttando ed espandendo il franchise IB di Mediobanca attraverso la rete europea di Unicredit". (di Andrea Persili)

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