Mps, il totonomi per il Cda: Bisoni in pole, ma lo scenario è aperto

Mps, il totonomi per il Cda: Bisoni in pole, ma lo scenario è aperto
21 aprile 2026 | 13.09
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Avvicinandosi il Cda di giovedì, si infiamma il tradizionale risiko delle nomine al vertice di Banca Monte dei Paschi di Siena: casella presidenza. Il totonomi resta aperto, con diversi profili di peso sul tavolo.

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Per la poltrona di numero uno, il candidato considerato più forte è Cesare Bisoni, capolista e già presidente di Unicredit. Si tratta del nome più accreditato per guidare il nuovo corso dell’istituto senese, anche più di Flavia Mazzarella, manager con un curriculum articolato: già presidente di Bper Banca, ex vice direttore generale dell’Ivass e con incarichi nei consigli di amministrazione di società come Saipem. Un profilo tecnico e trasversale, che potrebbe rappresentare una soluzione di equilibrio.

Non vanno tralasciati anche i nomi che circolano per le minoranze - il banchiere Corrado Passera e il rettore della Luiss Guido Carli, Paolo Boccardelli - anche se, giura più d'uno a Piazza Affari, Luigi Lovaglio sarebbe intenzionato a evitare una eccessiva parcellizzazzione con le minoranze: anche perché l'obiettivo, spiegano fonti finanziarie all'AdnKronos, è quello di tirare dritto sull'integrazione tra Mps e Mediobanca.

Il tema della governance resta centrale. Nella nuova struttura del Monte è previsto spazio anche per le minoranze, con due caselle da riempire per le vicepresidenze. Qualcuno, sempre a Piazza Affari, ha parlato del già citato Boccardelli, Passera e Vivaldi che potrebbero trovare spazio proprio in queste caselle. (di Andrea Persili)

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