Mps, Lovaglio dice la sua sulle offerte: "Rispettiamo passivity rule"

Mps, Lovaglio dice la sua sulle offerte:
23 giugno 2026 | 09.56
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L'offerta di Intesa Sanpaolo o la proposta di matrimonio di Banco Bpm? L'amministratore delegato di Mps, Luigi Lovaglio, ribadisce che la banca seguirà rigorosamente le procedure previste e valuterà tutte le alternative disponibili nell’interesse degli azionisti e degli stakeholder. "C'è una procedura da seguire, ci sono delle regole. Voglio attenermi a questo. E insieme al consiglio di amministrazione siamo pienamente impegnati ad analizzare tutte le opzioni nell'interesse di tutti gli stakeholder e degli azionisti", afferma nel corso della Mediobanca Italian Ceo Conference, sottolineando che "la regola sulla passivity rule la rispettiamo pienamente". "Il compito del consiglio di amministrazione è quello di analizzare, valutare e cercare le migliori opzioni nell'interesse dei nostri azionisti", aggiunge.

Lovaglio evidenzia inoltre come l’interesse manifestato verso Mps rappresenti una conferma del percorso compiuto dall’istituto negli ultimi anni. "E' chiaro che accogliamo con favore l'interesse nei confronti di Montepaschi. La rinascita di Montepaschi negli ultimi anni ci ha portato a diventare un attore di primo piano, altamente attraente". Secondo il manager, "quando una banca viene riconosciuta anche a livello istituzionale come un gioiello, è chiaro che lo standard di qualsiasi operazione diventa naturalmente più elevato". "Per noi è quindi importante continuare a lavorare in questa direzione", conclude.

Più in generale, parlando del risiko, Lovaglio afferma che il consolidamento bancario "è salutare, ma deve anche garantire che il mercato sia ben servito: è necessario un facile accesso al credito per le famiglie, le piccole e medie imprese e le grandi imprese ". Il Monte, dice ancora Lovaglio, "è uno dei più importanti operatori indipendenti e penso che questo sia un bene per il cliente, è un bene per i nostri dipendenti, è un bene per la regione in cui operiamo e, in definitiva, è un bene per il Paese".

Sul progetto di integrazione con Mediobanca, l’amministratore delegato conferma la convinzione strategica dell’operazione: "Ritengo che la fusione tra Mediobanca e Mps sia una delle migliori iniziative che abbiamo intrapreso". A suo giudizio, "nel complesso si tratti di un'opportunità unica per il mercato, un vantaggio derivante dai servizi specifici che possiamo offrire, e al contempo anche per i nostri collaboratori, la possibilità di far parte di questo progetto, che è uno dei più interessanti del Paese". "Ritengo che abbiamo davanti a noi la possibilità di combinare competenze diverse, in ogni caso a un livello molto elevato", aggiunge.

L’operazione, prosegue Lovaglio, procede "in linea con le tempistiche previste". Il numero uno di Mps spiega inoltre di "credere fortemente" nella necessità di "rendere ancora più visibili i nostri marchi, unendo lo storico e iconico brand di Monte dei Paschi con lo storico e iconico brand di Mediobanca". (di Andrea Persili)

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