Ultime da Piazza Salimbeni. Nel cantiere aperto per il rinnovo del Cda di Banca Monte dei Paschi di Siena, continua a circolare una ridda di nomi. L’ultima suggestione, rilanciata nelle ultime ore, riguarda un profilo di altissimo standing come Corrado Passera. Secondo ricostruzioni giornalistiche, il manager sarebbe stato valutato per la presidenza del gruppo senese.
Ma, a quanto risulta all'AdnKronos da fonti qualificate, sul tema presidenza "non c’è mai stata alcuna discussione". Il punto, è che nella lista attualmente allo studio non esisterebbe un “tema” relativo alla presidenza di Maione: questa casella non sarebbe mai stata messa in discussione e, dunque, l’ipotesi di un Passera in corsa per quel ruolo viene definita fuori fuoco.
Diverso il ragionamento sul suo profilo in sé. Il nome di Passera – forte di un’esperienza che incrocia banche, industria e istituzioni – sarebbe spendibile, semmai, come possibile consigliere di peso, in grado di rafforzare il board sul piano strategico. In un’ottica più ampia, se la posizione di Luigi Lovaglio fosse in discussione, il suo standing sarebbe "compatibile anche con un ruolo operativo di vertice come Ad, qualora si aprissero partite in tal senso". Ma non per la presidenza.
Il nodo vero, infatti, resta quello dell’equilibrio complessivo del futuro Cda e della composizione della lista. L’orientamento sarebbe quello di partire dall’attuale perimetro di nomi, per poi procedere a una scrematura progressiva. L’obiettivo temporale, a quanto risulta all'agenzia di stampa, resta "quello di chiudere prima della scadenza formale del 5 di marzo: sul tavolo l’ipotesi di arrivare a una definizione già entro il 3, con una possibile riduzione diretta alla rosa definitiva senza necessariamente passare da un doppio step intermedio". (di Andrea Persili)