Mps, pesante in Borsa. Calì (Copernico Sim): "Da ieri bruciati 820 mln, dubbi anche su delisting Mediobanca"

Mps, pesante in Borsa. Calì (Copernico Sim):
05 marzo 2026 | 12.18
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Ancora pesante in Borsa. Mps procede in calo del 3,17%. "Finora, dall'apertura di ieri, la banca ha 'bruciato' circa 820 milioni di euro", sottolinea all'AdnKronos l'Executive Partner di Copernico Sim, Pietro Calì. Il mercato, spiega, "sta tendenzialmente scontando l'incertezza sulla governance e il post lovaglio, creando tensioni e dubbi sulla strategia futura".

Oltre a ciò, dice, ci sono "dubbi sull’operazione con Mediobanca. Il piano di integrazione e possibile delisting di Mediobanca lascia troppe incognite (concambio, tempi, strategia), questo genera prese di profitto (molti hanno il titolo in forte plusvalenza..)". Poi, afferma Calì, "naturalmente il clima di mercato e geopolitica non è dei migliori per settori ciclici e prociclici". Detto ciò, guardando ultimi dati sulla stabilità patrimoniale e le prospettive del piano industriale, "questa fase sembra passeggera. Nel breve termine comunque la volatilità su tutto il settore rimarrà molto alta. Non conviene focalizzarsi troppo sul breve termine, in questa fase le analisi fondamentali sui singoli titoli hanno meno significato".

Ieri il Cda della banca, dopo una seduta a oltranza iniziata nel pomeriggio e terminata a sera, ha approvato la lista di 20 nomi per il rinnovo della governance. Nicola Maione - come anticipato da AdnKronos - figura come candidato alla riconferma nel ruolo di presidente, mentre tra i possibili nuovi amministratori delegati vengono indicati Corrado Passera, Fabrizio Palermo, Carlo Vivaldi.

In lista anche Boccardelli Paolo, Brancadoro Gianluca, Caltagirone Alessandro, Centra Antonella, Cipriotti Rosa, De Simone Elena, Iarlori Simonetta, Lombardi Domenico, Lucantoni Paola, Massa Fabiana, Montanari Gianmarco, Pace Francesca, Panucci Marcella, Paramico Renzulli Francesca, Sala Renato e Testi Paolo.

A quanto risulta inoltre all'AdnKronos da fonti qualificate, la lista "è frutto delle dinamiche interne al Cda": non a caso nella giornata di ieri il presidente della Fabi, Lando Maria Sileoni, ha fatto riferimento a dinamiche interne all’organo, sottolineando che "molto probabilmente stanno pesando i rapporti personali all’interno della banca. Noi non facciamo tifo per nessuno, per noi l’importante è che Mps resti autonoma".

Intanto, lato Ue, l'istituto di Piazza Salimbeni ha ottenuto dalla Bce il via libera alle modifiche dello statuto. Sempre stando a quanto risulta all'agenzia di stampa, "sui nuovi nomi" della lista "ci sarebbe poi il gradimento della stessa Banca centrale europea", che nei mesi scorsi aveva chiesto una selezione di figure con comprovata esperienza nel settore bancario e finanziario. Nella lista figurano infatti tre profili candidati al ruolo di Ad, Passera, Palermo e Vivaldi, che per curriculum ed esperienza risponderebbero ai requisiti indicati dalla Bce. La prudenza è comunque d'obbligo. La parola passa ora all’Assemblea, che dovrà esprimere il proprio gradimento attraverso la doppia votazione prevista dalla legge. Solo al termine di questo percorso si conoscerà quale sarà la nuova governance dell’istituto senese. (di Andrea Persili)

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