L'eurodeputato del Pd, dopo il voto in commissione Agri, prepara emendamenti per correggere il rapporto del relatore Ppe.
Il gruppo dei Socialisti e Democratici nel Parlamento Europeo rivendica "con convinzione il diritto del settore agroalimentare ad essere parte di un programma strategico come Horizon Europe. Garantire la competitività dell'agricoltura europea non è una battaglia di nicchia, ma una priorità politica che non può essere ignorata". Lo dice l'eurodeputato del Pd Dario Nardella, in una nota.
"Ci aspettiamo che il Ppe si unisca a noi in questa battaglia, nell'interesse dei produttori e dei cittadini", aggiunge Nardella, che è coordinatore dell'S&D nella commissione Agricoltura. Oggi, riferisce, la commissione Agricoltura del Parlamento Europeo ha approvato, a larga maggioranza, il parere al programma Orizzonte Europa 2028-2034.
Nardella ha annunciato una serie di emendamenti mirati in Commissione Itre per correggere le "lacune" della relazione del relatore del Ppe, Christian Ehler. "Il parere Agri va nella direzione giusta su punti essenziali. Ma la relazione in discussione in Itre presenta criticità che non possiamo ignorare", spiega Nardella.
"Tra gli elementi che il parere Agri centra con precisione - continua Nardella - ci sono il riconoscimento degli agricoltori e dei produttori come partner attivi dell'innovazione, dalla co-progettazione fino alla sperimentazione sul campo; l'orientamento della ricerca verso resilienza, tecnologie innovative e ricambio generazionale; e l'introduzione di una quota vincolata di almeno il 50% delle risorse del cluster dedicato, a garanzia di investimenti stabili e di una chiara priorità politica per il settore".
Sul fronte Itre, aggiunge, "i miei emendamenti puntano a quattro correzioni concrete. La principale riguarda la reintroduzione esplicita del settore agroalimentare nella finestra tematica: la relazione Itre lo ha sostituito con una formulazione generica, oscurandone la rilevanza strategica".
Gli altri interventi, prosegue, "riguardano la governance tra Horizon Europe e il Fondo Competitività, che deve garantire condizioni eque e ricadute concrete sulle filiere strategiche, inclusa quella agroalimentare, il rafforzamento della dimensione di adattamento climatico e la tutela della flessibilità negli strumenti di finanziamento".