Ai: Tosi (Fi), 'Ue debole perché non condivide risorse e decisioni'

© European Union 2026 - Source: EP
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16 giugno 2026 | 19.58
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"C'è una debolezza europea di fondo su tanti fronti", su quello dell'intelligenza artificiale come quelli di difesa, cybersicurezza e ricerca, perché l'Unione "non è quello che dovrebbe essere, cioè una confederazione che mette insieme le risorse e le decisioni in maniera rapida ed efficiente. Come invece fanno gli Stati Uniti o la Cina, che ovviamente ha un modello di governo diverso, ma è altrettanto rapido ed efficiente". Lo dichiara Flavio Tosi, eurodeputato di Forza Italia (Ppe), nel corso della diretta Adnkronos "Lavori in Corso" a margine dei lavori della plenaria dell'Eurocamera.

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"Questo è il limite dell'Europa. E questo vuol dire minori risorse a disposizione, troppo tempo per decidere, perché si decide in ventisette, quindi alla fine spesso non si decide nulla: dunque non siamo competitivi", prosegue Tosi. In quest'ottica, l'ordine della Casa Bianca ad Anthropic di bloccare l'accesso ai suoi modelli di IA più avanzati per tutti gli utenti non statunitensi "va presa come uno sprone": Paesi e cittadini europei devono capire che "o l'Europa va nella direzione giusta", ossia "diventare sempre più unita, più forte e più coesa", oppure, "a livello concorrenziale, verremo spazzati via".

Come ricorda l'eurodeputato, nell'ambito della nuova strategia per la sovranità tecnologica Ue, la Commissione europea ha ipotizzato uno stanziamento comune pari a 120 miliardi di euro fino al 2035. "Non sono molti in realtà", dato che Usa e Cina spendono cifre simili in un anno, "quindi è chiaro che comunque non basta. Quella però è la direzione". L'obiettivo non è l'autarchia tecnologica, "dire padroni a casa nostra", ma rispondere alle esigenze di sicurezza nazionale in tali ambiti, sottolinea Tosi.

'necessario costruire indipendenza tech da Cina e Usa'

Tosi evidenzia come non si possa dipendere dalla Cina per via del suo atteggiamento commerciale "tremendamente aggressivo". Lo stesso vale per gli Usa, continua, ricordando la minaccia di Elon Musk, quando era in forze alla Casa Bianca, di privare l'Ucraina della connettività satellitare, "pagata tra l'altro dal governo polacco", per spingerla verso un accordo. "Questo per dire con che soggetti si ha a che fare oggi. Quindi in un mondo complicato come questo, più sei indipendente da altri e meglio è. E quindi l'Europa deve andare in quella direzione per non essere costretta a elemosinare, o a rincorrere cinesi e americani un giorno sì e anche l'altro".

Altra direttrice della strategia Ue è il rafforzamento della produzione autoctona di chip, che oggi, come evidenzia l'europarlamentare, sono forniti all'Ue principalmente da Cina, Corea e Taiwan: il rischio è che Pechino possa aggredire Taipei, "il primo fornitore per l'Europa", privandola delle importazioni. L'obiettivo ultimo, come spiega Tosi, è rendersi refrattari rispetto alla crisi di turno. Al netto della complessità di costruire un certo livello di autonomia tecnologica in catene di valore altamente complesse assicurandosi forniture di terre rare, processi di trasformazione, formazione di personale specializzato e investimenti.

Ci vorranno anni per rinsaldare l'indipendenza tecnologica europea, "però non puoi neanche dire: siccome ci vogliono anni resto fermo così come sono". E lo stesso discorso si applica all'adozione di sistemi open source, anche nelle pubbliche amministrazioni: "L'Europa deve andare in quella direzione, a nostro avviso, e riguadagnare terreno". Oggi la gran parte dei grandi fornitori di software sono statunitensi, "e faranno resistenza", avverte.

'Ue fa bene a regolamentare Ia, tema anche valoriale'

Sul fronte della regolamentazione Tosi ravvisa da parte Usa una "visione ultra-liberista" per quanto riguarda l'IA. "Loro non vorrebbero porre nessun limite", ma il tema rimane "sensibile" a partire dalla massiccia importanza dei dati. "Si parla di potenzialità enormi, che possono essere straordinariamente positive nella pubblica amministrazione, nella sanità, nell'industria, nei trasporti: possono avere delle implicazioni straordinarie. Ma servono dei limiti e delle regole. E quindi l'Ue fa bene a cercare di dare una regolamentazione europea a questo tipo di comparto".

L'esempio lampante è quello dei deepfake, con l'Eurocamera che oggi ha messo a bando i cosiddetti sistemi di "nudificazione", in grado di generare contenuti intimi di natura pedopornografica e nonconsensuale. Secondo l'eurodeputato vi sono "tre aspetti rispetto ai fake, alle distorsioni, alle modifiche, alle alterazioni": il primo è tecnologico e implica la necessità di "impedire quel tipo di sviluppo, perché è uno sviluppo illegittimo e scorretto".

Il secondo aspetto è normativo e riguarda i meritori sforzi dell'Ue di "porre un limite", anche rispetto alla visione di stampo Usa, prosegue Tosi, sottolineando che tale limite "è anche etico e valoriale: uno non può fare con la tecnologia quello che meglio crede, a danni altrui". Infine, vi è l'aspetto educativo e formativo, perché il saper riconoscere un contenuto falsificato dall'IA richiede anche formazione: occorre "spiegare e insegnare a farlo, perché soprattutto le giovani generazioni devono essere protette da quel tipo di mondo". (di Otto Lanzavecchia)

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