Il Centro Studi Americani ha ospitato una consultazione a porte chiuse sull’AI Hub for Sustainable Development, l’iniziativa guidata dall’UNDP Digital AI & Innovation Hub, istituita nell’ambito della Presidenza italiana del G7 e ancorata al partenariato tra UNDP Italia e il Piano Mattei per l’Africa. Facilitata dalla Missione degli Stati Uniti presso le Agenzie Onu a Roma, la consultazione ha riunito una delegazione bipartisan di funzionari della Commissione Affari Esteri della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, rappresentanti delle istituzioni italiane, partner transatlantici del settore privato e innovatori africani.
I lavori- si legge in un comunicato del Centro Studi Americani - sono stati aperti da Agostino Inguscio, Direttore dell’Undp in Italia, e da Keyzom Ngodup Massally, Direttrice dell’AI Hub for Sustainable Development e Responsabile dei Programmi Digitali e di Intelligenza Artificiale presso Undp La partecipazione istituzionale italiana ha riaffermato la centralità del Piano Mattei e dell’agenda italiana sull’intelligenza artificiale per lo sviluppo.
Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale è stato rappresentato dal Ministro Plenipotenziario Fabrizio Lobasso, Vice Direttore Generale per la Crescita e la Promozione delle Esportazioni, mentre il Ministero delle Imprese e del Made in Italy è stato rappresentato da Eva Spina, Capo del Dipartimento per il Digitale, la Connettività e le Nuove Tecnologie.
Nel corso dell’incontro, innovatori africani e partner del settore privato del G7 parte del portafoglio dell’AI Hub hanno presentato soluzioni già operative nei settori della salute, dell’agricoltura e delle infrastrutture digitali. Tra questi, Crane AI Labs dall’Africa orientale, DeepLeaf dal Marocco e Horus Labs dal Ruanda, insieme a partner tecnologici statunitensi e italiani che contribuiscono alla crescente coalizione del settore privato dell’Hub.
La consultazione - prosegue il comunicato - ha evidenziato un modello di partenariato orientato a mobilitare commercio, investimenti e cooperazione tecnologica a complemento degli aiuti tradizionali, individuando opportunità concrete di collaborazione su infrastrutture per l’IA, modelli linguistici nelle lingue locali e mobilitazione di capitale privato a sostegno dell’economia africana dell’intelligenza artificiale.
"Ospitare questa consultazione riflette la missione del CSA: rafforzare il legame transatlantico e riunire attori pubblici e privati intorno alle questioni che plasmano il rapporto tra Stati Uniti, Italia ed Europa", ha dichiarato Giusy De Sio, Vice Direttrice del Centro Studi Americani.