La commissaria all'Allargamento: "Usiamo una metodologia pensata per un mondo in pace, che non esiste più".
L'Ue deve evitare, allargandosi, di accogliere "nuovi cavalli di Troia". Lo ha detto la commissaria europea all'Allargamento Marta Kos, in un'intervista pubblicata stamani dalla newsletter Il Mattinale Europeo. Kos non ha indicato quali siano i "cavalli di Troia" già presenti nell'Ue, ma il riferimento è al premier ungherese Viktor Orban, e forse non solo a lui.
"L’articolo 4 del Trattato sull’Ue - ha affermato Kos - parla di cooperazione leale su obiettivi comuni concordati. Dobbiamo evitare nuovi cavalli di Troia nell’Unione. Dobbiamo essere in grado di proteggerci in futuro come comunità di valori e regole. Stiamo utilizzando una metodologia pensata per tempi di pace e per un mondo che non esiste più".
La soluzione sarebbero le cosiddette clausole di salvaguardia. "Vedremo come saranno - ha aggiunto Kos - l’idea di fondo è: se i nuovi Stati membri rispettano le regole, non sentiranno nemmeno l’effetto di queste salvaguardie. In caso contrario, morderanno".