Ambasciatore Iran a Roma, "Missione internazionale a Hormuz? Senza coordinamento è violazione sovranità"

Sabouri, per Europa unico ruolo 'costruttivo' è fare pressioni su Usa e Israele 'affinché non violino l'intesa'

Ambasciatore Iran a Roma,
18 giugno 2026 | 12.33
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"Qualsiasi azione esterna nello Stretto di Hormuz senza coordinamento con la Repubblica Islamica dell'Iran sarà considerata una violazione della sovranità iraniana, e noi non permetteremo alcun tipo di violazione da parte di nessun attore". E' quanto afferma all'Adnkronos l'ambasciatore iraniano a Roma, Mohammad Reza Sabouri, commentando l'ipotesi di una missione internazionale, che vedrebbe anche un ruolo dell'Italia, per lo sminamento e la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz.

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"Esiste per noi una questione del tutto chiara - sottolinea Sabouri a poche ore dall'entrata in vigore del memorandum di intesa con gli Stati Uniti - lo Stretto di Hormuz si trova nelle acque costiere della Repubblica Islamica dell'Iran e dell'Oman" e per quanto riguarda la sicurezza dello Stretto "si applica la sovranità della Repubblica Islamica dell'Iran".

Il diplomatico iraniana avverte che "qualsiasi azione esterna nello Stretto o ad esso collegata, con qualsiasi pretesto, sarà considerata un atto aggressivo contro l'integrità territoriale e la sovranità nazionale dell'Iran", sottolineando come, secondo Teheran, la stabilità dell'area debba essere garantita esclusivamente dagli Stati rivieraschi.

"Come ha mostrato l'esperienza della recente guerra di aggressione, qualsiasi movimento o iniziativa nella regione del Golfo Persico porterà soltanto a un aggravamento della situazione, con conseguenze per tutti i Paesi - prosegue - Prima dell'inizio dell'aggressione da parte degli Stati Uniti e del regime sionista, avvenuta nel contesto del silenzio e dell'inazione dei Paesi europei, noi garantivamo il transito sicuro e la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz e nel Golfo Persico. Anche ora, soltanto l'Iran, insieme all'Oman in quanto Stati rivieraschi, determina se e quando vi sia bisogno di consulenza o assistenza esterna".

Sabouri sosiene che, a suo avviso, l'unico ruolo "positivo e costruttivo" che i Paesi europei possono svolgere in questo momento è quello di esercitare pressioni politiche sugli Stati Uniti e sul "regime sionista" affinché "rispettino i propri impegni, non violino l'intesa raggiunta e osservino i principi fondamentali del diritto internazionale, incluso il principio di non aggressione", sostenendo che "l'Europa dovrebbe rivolgersi agli aggressori e ai violatori del diritto internazionale in quanto responsabili della situazione attuale. Un simile approccio da parte dell'Europa potrebbe contribuire a una migliore attuazione del memorandum d'intesa tra la Repubblica Islamica dell'Iran e gli Stati Uniti".

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