Antoci (M5S) accoglie positivamente la riforma Europol per un contrasto più efficace al crimine organizzato transnazionale, sottolineando l'importanza di tecnologia e cooperazione Ue.
Oggi le organizzazioni criminali operano senza confini, sfruttano tecnologie avanzate, comunicazioni criptate, intelligenza artificiale, criptovalute ed enormi quantità di dati. Per questo motivo è essenziale che anche l'Europa sia in grado di compiere un salto di qualità. Accolgo dunque con favore la revisione del regolamento Europol presentata ieri dalla Commissione EWuropea e desidero ringraziare il commissario Magnus Brunner per il lavoro svolto". Lo ha affermato Giuseppe Antoci, europarlamentare del Movimento 5 Stelle, intervenendo nella commissione Libe del Parlamento Europeo a Bruxelles.
“In uno spazio di libera circolazione come Schengen - continua Antoci - non possiamo permetterci che le autorità restino frammentate, mentre le organizzazioni criminali operano sempre più come reti europee e globali. Allo stesso tempo, condivido l'attenzione posta sul rafforzamento delle capacità tecnologiche. È evidente che esistono ancora importanti divergenze tra gli Stati membri e che nessun Paese può affrontare da solo sfide come la decrittazione, l’informatica forense o l'analisi avanzata dei dati. Se vogliamo restare al passo con una criminalità organizzata sempre più sofisticata, dobbiamo investire insieme nelle competenze e nelle tecnologie necessarie e il ruolo di Europol nel supporto agli Stati membri, che dovranno ovviamente mantenere le loro autonomie e indipendenze, è fondamentale".
Tutto questo, secondo Antoci, "dovrà andare di pari passo con solide garanzie in materia di protezione dei dati personali, trasparenza e controllo democratico, aspetti che saranno centrali nel lavoro legislativo che ci attende. Attendiamo quindi con interesse l'avvio dell'esame parlamentare e confermiamo la nostra disponibilità a collaborare in modo costruttivo affinché questa riforma renda Europol ancora più efficace nel contrasto alla criminalità organizzata e alle minacce alla sicurezza dei cittadini europei", conclude Antoci.