I leader Ue indicano Antonio Costa come rappresentante naturale per l'Ucraina e il dialogo con la Russia, per una pace giusta e duratura che tuteli gli interessi Ue.
Durante la lunga discussione sull'Ucraina nel Consiglio Europeo in corso a Bruxelles, "diversi leader" hanno segnalato che, "in conformità con i Trattati, il presidente Antonio Costa è il naturale rappresentante degli interessi dell'Ue". Lo riferisce un alto funzionario Ue, dopo che i capi di Stato e di governo hanno approvato le conclusioni del Consiglio Europeo a 27 sull'Ucraina, cosa che non succedeva da tempo.
Riguardo ai recenti brevi contatti diplomatici con il Cremlino, il presidente Costa ha spiegato di aver chiesto al suo ufficio di aprire un canale diplomatico con la Russia. L'obiettivo è "essere pronti, al momento opportuno, a difendere gli interessi dell'Ue". Si tratta di "brevi contatti, senza scambio di informazioni sostanziali né negoziati: diplomatici che svolgono attività diplomatica".
Il presidente Costa ha anche sottolineato la necessità di "avere fiducia nelle nostre azioni a sostegno dell'Ucraina e di essere pronti ad assumerci la responsabilità, qualora e quando le condizioni lo consentiranno, di un dialogo con la Russia, al fine di contribuire a una pace giusta e duratura, che tuteli anche gli interessi dell'Europa". Questo è anche ciò che il presidente Volodymyr Zelensky "ci chiede di fare: che l'Europa assuma un ruolo più attivo negli sforzi diplomatici".
Il punto più importante, continua la fonte, è che gli europei rimangano "coordinati" sulle modalità di dialogo con la Russia e sulla posizione che l'Ue dovrebbe assumere. E il ruolo del presidente Costa è quello di garantire "l'unità dell'Ue".
Questa settimana, ricorda, il Consiglio ha approvato l'apertura del primo gruppo di capitoli nei negoziati di adesione con l'Ucraina. Si tratta di una tappa "importante e storica", che pone fine a una lunga fase di stallo nel processo di adesione dell'Ucraina. Sulla base della valutazione positiva della Commissione e dei meriti dell'Ucraina, l'obiettivo è ora quello di "aprire al più presto tutti gli altri gruppi di capitoli".
Secondo la fonte, si percepisce un "nuovo senso di unità" sulla questione ucraina attorno al tavolo del Consiglio Europeo, come dimostra l'adozione delle conclusioni del Consiglio Europeo a 27. Tutti gli sforzi dell'Ue "sono orientati nella stessa direzione: rafforzare l'Ucraina ed esercitare pressione sulla Russia in vista dei futuri negoziati di pace".