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Fuoco incrociato tra Russia e Ucraina: nelle scorse ore Kiev ha lanciato un attacco di droni sul Tatarstan, colpita anche una raffineria con conseguente blackout in alcune città. Missili russi su Kharkiv, Odessa e Poltava: le news in diretta
Notte di alta tensione tra Russia e Ucraina. Tredici persone sono rimaste uccise in un attacco di droni lanciato da Kiev contro la città di Nizhny Kamsk, nella repubblica del Tatarstan, nella Russia occidentale, e altre 39 sono rimaste ferite. Lo ha riferito l'agenzia di stampa russa RIA, e il bilancio è ancora provvisorio. Tra le vittime ci sarebbe anche unn bambino, come ha dichiarato la portavoce del Comitato investigativo russo, Svetlana Petrenko, alla Tass. In precedenza, il Ministero della Difesa russo aveva annunciato l'intercettazione di 456 droni durante la notte. "Un massiccio attacco è stato diretto contro la città industriale di Nizhny Kamsk", si legge nella dichiarazione del ministero, che aggiunge che gli attacchi sono stati registrati in circa 15 regioni.
Il Comitato investigativo russo ha formalizzato l'apertura di un procedimento penale ai sensi dell'Articolo 205 del Codice penale russo, configurando l'evento come un attacco terroristico perpetrato dalle formazioni armate ucraine contro le strutture civili e industriali della Repubblica del Tatarstan.
Le forze ucraine hanno colpito sempre nel Tatarstan una raffineria di petrolio russa. Lo riportano i media locali, aggiungendo che a Simferopol, città occupata da Mosca in Crimea, si è verificato un blackout e nella regione di Donetsk sono scoppiati incendi durante gli attacchi notturni.
A Simferopol, in particolare, alcune zone della città sono rimaste temporaneamente senza corrente elettrica dopo che si sono udite esplosioni e spari durante un attacco di droni, secondo quanto riportato dal canale Telegram filo-ucraino Crimean Wind , che cita residenti locali. Nel frattempo, le forze ucraine hanno preso di mira le infrastrutture energetiche nell'oblast di Donetsk e un incendio è scoppiato in un centro commerciale nella città di Makiivka, secondo quanto riportato dal canale di monitoraggio Exilenova Plus.
Nel frattempo, anche le autorità ucraine hanno annunciato la morte di cinque persone in un raid aereo russo nella regione di Kharkiv. Bombe anche su Sumy: le forze armate della Federazione Russa hanno eseguito un attacco cinetico contro l'area urbana, impiegando cinque bombe aeree guidate. L'azione offensiva ha provocato il ferimento di cinque individui e ha compromesso l'integrità strutturale di edifici residenziali e infrastrutture critiche, come ha comunicato Serhiy Kryvosheyenko, capo dell'Amministrazione militare della città, tramite il canale Telegram ufficiale, specificando che le munizioni hanno colpito tre distinte località all'interno dei distretti di Zarichne e Kovpakivka: "I rapporti preliminari indicano che cinque persone sono rimaste ferite. Le informazioni riguardanti le vittime sono in fase di verifica". L'impatto ha causato danni materiali a unità abitative private, condomini e infrastrutture di servizio.
Sempre nella tarda serata di ieri le forze armate della Federazione Russa hanno condotto un’operazione offensiva mediante l’impiego di velivoli a pilotaggio remoto (UAV) contro infrastrutture critiche situate nel distretto di Poltava. Vitaliy Dyakivnych, capo dell’Amministrazione militare regionale di Poltava, ha confermato l’accaduto tramite i canali ufficiali, come riportato da Ukrinform. Sono state stazioni di servizio, un impianto industriale e un’abitazione privata, innescando focolai che hanno richiesto l’intervento tempestivo delle unità del Servizio statale di emergenza dell’Ucraina per le operazioni di spegnimento. Altri 14 feriti sono stati segnalati anche a Odessa a seguito "del massiccio attacco di missili e droni avvenuto nella notte del 9 agosto", come ha precisato Oleh Kipper, capo dell'Amministrazione militare regionale. Colpita infine pure la regione di Dnipropetrovsk a partire dalla sera del 9 agosto: l'operazione ha coinvolto l'impiego di droni e il fuoco di artiglieria, colpendo tre distretti distinti del territorio. Il bilancio è di un morto e 5 feriti.
La Russia nelle ultime ore ha anche escluso qualsiasi ipotesi di "congelamento" della guerra in Ucraina senza prima affrontare quelle che Mosca definisce le "cause profonde" del conflitto. Lo ha dichiarato alla Tass il viceministro degli Esteri russo Mikhail Galuzin, mentre gli Stati Uniti lavorano a un possibile rilancio dei negoziati tra le parti. Secondo quanto riferito da fonti informate al Kyiv Independent, gli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner sarebbero pronti a recarsi nelle due capitali per presentare nuove proposte elaborate da Washington.
Kiev considera il congelamento dell'attuale linea del fronte la base più realistica per raggiungere un cessate il fuoco. Mosca, al contrario, continua a porre come condizione per un accordo il ritiro delle forze ucraine dalle aree del Donbass ancora sotto il controllo di Kiev, una richiesta respinta dall'Ucraina. Tra le ipotesi allo studio ci sarebbe anche una tregua negli attacchi aerei, mentre nelle ultime settimane entrambe le parti hanno intensificato le operazioni contro obiettivi situati in profondità nel territorio avversario.