Benifei (Pd): 'Ue, basta parole sui minori nel digitale, servono fatti'

Benifei (Pd) esorta l'Ue ad agire concretamente per la tutela dei minori nel digitale, applicando Ai Act e Dsa contro i rischi dell'Ia.

L'eurodeputato del Pd Brando Benifei  - Fotogramma/Ipa
L'eurodeputato del Pd Brando Benifei - Fotogramma/Ipa
12 maggio 2026 | 18.53
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E' ora che l'Unione Europea passi dalle "dichiarazioni" ai "fatti concreti" per tutelare i minori nel mondo digitale. Lo ha detto l’eurodeputato Brando Benifei, relatore dell’Ai Act europeo, nel suo discorso allo European Summit on Artificial Intelligence and Children a Copenhagen, dove sono intervenuti il premier spagnolo Pedro Sanchez, la presidente della Commissione Ursula Von der Leyen e l’ex Segretario di Stato americano Hillary Clinton.

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"Le parole della presidente von der Leyen di questa mattina - ha detto - sono importanti e condivido pienamente il messaggio: i bambini non sono merce e le regole per gli europei le decidono loro stessi, non le grandi aziende tecnologiche. La direzione è chiara, ma ora servono azioni concrete, non solo dichiarazioni". Va bene, ha continuato, "prendere nuove iniziative ma per molti problemi gli strumenti per affrontarli ci sono già: il regolamento Ai Act prevede misure applicabili contro la manipolazione dei minori, il Digital Services Act impone obblighi precisi alle piattaforme".

"Quello che manca - ha proseguito - è una applicazione rapida e con sufficiente copertura politica, risorse adeguate per le autorità di controllo e reale coordinamento tra livello nazionale ed europeo". E, ha aggiunto, "non basta occuparsi solamente di regolare i social media, l'intelligenza artificiale è al centro dei rischi per i minori oggi. L'Europa ha i mezzi e il mondo sta guardando a noi, è il momento di usarli davvero", ha concluso.

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