Caldo e siccità: l'Ue monitora la sicurezza energetica nell'Est Europa

La Commissione Europea all'erta per la siccità e il caldo, che hanno ridotto ai minimi i livelli dei fiumi usati per raffreddare le centrali.

Il Danubio in secca a Batina, in Croazia
 - Fotogramma/Ipa
Il Danubio in secca a Batina, in Croazia - Fotogramma/Ipa
11 agosto 2026 | 14.58
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La Commissione Europea "monitora con attenzione" la situazione energetica nell'Europa centrale e orientale, condizionata dai livelli minimi "critici" raggiunti dai grandi fiumi, in secca per via delle continue ondate di calore e della mancanza di piogge. Lo ha detto la portavoce Eva Hrncirova, durante il briefing con la stampa a Bruxelles.

"Abbiamo avuto il gruppo di coordinamento - ha spiegato - in generale, per quanto riguarda la situazione, monitoriamo attentamente la sicurezza dell'approvvigionamento elettrico connessa alla siccità e al basso livello dell'acqua nei fiumi in Ungheria, Romania o in qualsiasi altra regione dell'Europa sudorientale".

Sono i singoli operatori di trasmissione, ha ricordato, ad "avere la maggior parte dei dettagli. Ci stiamo coordinando con loro, siamo in stretto contatto. Oggi abbiamo avuto il gruppo di coordinamento sull'elettricità e la discussione al riguardo. La situazione è nel complesso critica per quanto riguarda i livelli dell'acqua, ma è sicura e stabile. Daremo maggiori dettagli nel pomeriggio, perché la riunione si è conclusa poco prima dell'inizio di mezzogiorno", ha concluso.

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