Carburanti: photo action eurodeputati M5s al Pe, 'Ue intervenga'

Gli europarlamentari M5s sostengono le proteste di autotrasportatori e agricoltori,

proponendo un credito d'imposta europeo sul gasolio finanziato con una tassa su extraprofitti sulle multinazionali dell'energia

Photo action degli eurodeputati del Movimento 5 Stelle (The Left) relativa alle proteste legate al caro-carburanti
Photo action degli eurodeputati del Movimento 5 Stelle (The Left) relativa alle proteste legate al caro-carburanti
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20 ottobre 2026 | 13.06
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Gli eurodeputati del Movimento 5 Stelle hanno tenuto una photo action al Parlamento europeo, a margine dei lavori della plenaria, per chiedere all'Ue di intervenire sul caro carburanti, come hanno spiegato gli stessi parlamentari nel corso di un punto stampa. Uno di loro, Mario Furore, ha annunciato che la delegazione ha presentato "un'interrogazione urgente alla Commissione europea per chiedere prima di tutto se il governo italiano si è attivato" per avvisare Bruxelles di quanto sta accadendo nel Sud Italia: "L'Europa deve intervenire quanto prima", ha affermato, evidenziando che tra le richieste "che partono dal basso" spiccano "un tetto al carburante" accessibile attraverso la riserva agricola europea, misure urgenti per tamponare la crisi e una revisione del mercato.

A spiegare il senso dei cartelli esposti è la collega Valentina Palmisano. "Il Sud è in crisi. Autotrasportatori, agricoltori, produttori sono scesi in piazza per manifestare in maniera, devo dire, dignitosa. Noi eravamo accanto a loro in queste piazze e stiamo cercando di gridare la loro voce anche qui al Parlamento europeo". Gli strumenti per intervenire "ci sono", ma il governo Meloni "in questo momento non sta dando nessuna risposta, anzi si sta girando dall'altra parte", ha attaccato, sottolineando che il Sud Italia sta "vivendo davvero un momento di crisi: i supermercati sono vuoti, le pompe di carburante sono vuote". "Oggi chi produce si ritrova con il 20, il 30% dei costi di produzione in più e i prodotti che invece mettiamo nel mercato non riescono a coprire il ciclo produttivo. Ed è un problema", ha aggiunto Furore.

Il capogruppo del M5s all'Eurocamera, Pasquale Tridico, ha poi illustrato la proposta del M5s, mettendo nel mirino le multinazionali che "stanno speculando e hanno accumulato 76 miliardi di euro soltanto nel 2026 di extraprofitti sul petrolio". Tale gettito andrebbe redistribuito con "un programma europeo di sgravio fiscale per gli autotrasportatori e gli agricoltori", in modo da coprire almeno il 30% della spesa, soglia equivale alla crescita della spesa aggiuntiva di gasolio negli ultimi cinque mesi, a parità di litri, ha spiegato. Tridico ha poi richiamato l'esempio della pandemia e il fondo europeo Sure, auspicando "un aiuto europeo" equivalente "con una tassa, appunto, sugli extraprofitti, distribuita come credito d'imposta agli agricoltori".

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