Ceuta: minori migranti, situazione insostenibile con occupazione al 2600%

Juan Jesús Vivas, presidente di Ceuta, dichiara "insostenibile" la situazione dei minori migranti non accompagnati per sovraffollamento, chiedendo aiuto urgente alla Spagna.

Migranti accampati fuori dal centro di accoglienza a Ceuta oggi  - Fotogramma/Ipa
Migranti accampati fuori dal centro di accoglienza a Ceuta oggi - Fotogramma/Ipa
05 agosto 2026 | 13.56
LETTURA: 2 minuti

La situazione dei minori rimasti a Ceuta dopo il loro arrivo la scorsa settimana è "insostenibile", ha avvertito oggi Juan Jesús Vivas, il presidente dell'enclave spagnola sulla costa nordafricana, lanciando un appello al resto della Spagna per chiedere aiuto.

"Attualmente, il tasso di occupazione dei centri di accoglienza per minori di Ceuta è del 2.600% superiore alla loro capacità massima", ha dichiarato Vivas in un'intervista alla televisione pubblica spagnola, stimando il numero di minori presenti nella città autonoma a circa 1.100.

Ceuta "non ha spazio aggiuntivo" ed "è sottoposta a un'enorme pressione" perché si prenda cura di questi minori, ha osservato il prefetto regionale, Miguel Ángel Pérez Triano.

"La situazione è assolutamente insostenibile", ha ribadito Juan Jesús Vivas, membro del Partito Popolare (di destra), principale partito di opposizione al governo di sinistra di Pedro Sánchez.

Secondo il prefetto, la polizia spagnola ha già registrato 528 minori, che sono stati poi trasferiti nei centri di accoglienza.

L'Ong Save the Children aveva già lanciato l'allarme lunedì scorso sul sovraffollamento dei centri di accoglienza per minori, sottolineando che "il sistema di protezione dell'infanzia della città si sta attualmente prendendo cura di circa un migliaio di bambini, un numero di gran lunga superiore alla sua capacità di appena un centinaio di posti".

Juan Jesús Vivas ha chiesto aiuto al resto della Spagna per affrontare la situazione dei minori, una questione politicamente delicata, affermando che Ceuta rimane "con il cuore spezzato" dopo la crisi.

Circa 72mila persone sono arrivate a Ceuta la scorsa settimana, la stragrande maggioranza a nuoto o a piedi, in una crisi migratoria senza precedenti. Di queste, circa 70mila sono già rientrate nel vicino Marocco, secondo gli ultimi dati del Ministero dell'Interno spagnolo.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche


SEGUICI SUI SOCIAL

threads whatsapp linkedin twitter youtube facebook instagram

ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza