'La situazione ed esperienza di Londra dimostrano che lasciare l'Ue non è soluzione semplice ai problemi', spiega l'eurodeputata all'Adnkronos. 'Non sorprende riavvicinamento Londra, già in atto nella pratica: Ue è nostra casa comune'
L'apertura del premier britannico Andy Burnham al possibile rientro del Regno Unito nell'Unione europea è di per sé una risposta alle tesi dei partiti euroscettici. Lo dice all'Adnkronos Veronika Cifrová Ostrihonová, eurodeputata slovacca del gruppo Renew e membro della Delegazione del Parlamento europeo per i rapporti con il Regno Unito. "La situazione attuale e l'esperienza del Regno Unito rappresentano anche una risposta al sentimento euroscettico, perché dimostrano che lasciare l'Ue non è una soluzione semplice ai problemi, come spesso suggeriscono i partiti euroscettici", rileva.
L'eurodeputata afferma di non essersi sorpresa del fatto che il Regno Unito stia nuovamente discutendo opzioni considerate tabù solo pochi anni fa. Del resto, "i sondaggi di lungo periodo mostrano che la maggior parte dei britannici giudica oggi negativamente la Brexit e sostiene legami più stretti con l'Ue". Questo riavvicinamento "si sta già delineando nella pratica, dal ritorno della Gran Bretagna al programma Erasmus+ nel 2027 ai negoziati su una cooperazione economica più stretta", aggiunge, evidenziando di credere che l'Ue "è la nostra casa comune".
Il prossimo vertice Ue-Regno Unito, indicato ieri da Burnham come occasione per delineare le opzioni di riavvicinamento, "dovrebbe sicuramente affrontare la cooperazione in materia di commercio e difesa, nonché la cooperazione internazionale sulla protezione dei minori online e sull'intelligenza artificiale", dice Cifrová Ostrihonová. Di recente la Commissione europea ha presentato il Kids Act europeo, ricorda, mentre in parallelo Londra sta preparando una propria proposta per limitare l'accesso ai social media: motivo per cui il tema, insieme a quello della sicurezza dell'IA, ambito in cui il Regno Unito è leader in Europa, dovrebbero trovare posto nei colloqui bilaterali.