Il vicepresidente Ue Fitto sollecita Stati e Regioni a usare subito i fondi europei (Fesr, Coesione, Jtf) per affrontare la crisi e la transizione energetica.
Il vicepresidente della Commissione Europea Raffaele Fitto ha scritto oggi ai ministri dei Paesi Ue responsabili della politica di coesione per chiedere di utilizzare "con urgenza" tutti gli strumenti disponibili: "l'Unione europea ha le risorse per rispondere, e dobbiamo mobilitarle adesso". Ne dà notizia via social il vicepresidente, che invierà una lettera analoga anche alle Regioni.
L’Unione Europea, spiega Fitto, mette a disposizione degli Stati membri e regioni tre fondi per affrontare le sfide della transizione e della crisi energetica: il Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr); il Fondo di coesione; il Fondo per una transizione giusta (Jtf).
"Per accelerare l’utilizzo di queste risorse - ricorda Fitto - gli Stati membri e Regioni possono agire su più fronti: creare nuovi strumenti finanziari per anticipare i pagamenti e adottare tutti gli adeguamenti programmatici necessari. La revisione intermedia della politica di coesione ha già dimostrato che questa politica sa rispondere alle priorità strategiche dell’Ue. Con la riprogrammazione di 34,6 miliardi di euro su competitività, difesa, edilizia, acqua ed energia, abbiamo dimostrato che è possibile agire con flessibilità e rapidità. Ora apriamo ad un esercizio analogo, concentrato sull’energia".
Il piano Accelerate Eu, ricorda Fitto, prevede di "ampliare le misure esistenti a sostegno di famiglie e imprese per ridurre l’impatto dell’aumento dei prezzi dell’energia; migliorare l’efficienza energetica degli edifici pubblici (scuole, musei, impianti sportivi) per ridurre i consumi; accelerare la diffusione dell’energia pulita e investire nelle infrastrutture energetiche; sostenere soluzioni per la mobilità sostenibile e per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili".
Anche nel piano d’azione per i fertilizzanti, per Fitto "la coesione può fare la sua parte. Concretamente, cosa si puo fare: lo sviluppo di impianti per la raccolta e il trattamento delle acque reflue e per la raccolta differenziata e il trattamento dei rifiuti organici urbani; la diffusione di fertilizzanti organici e bio-based, derivanti dal trattamento dei fanghi di depurazione, dalla produzione di biogas e dal recupero di fosforo e azoto; la crescita e la competitività delle Pmi nel settore dei fertilizzanti, incluse competenze e ricerca e innovazione".
La Commissione, aggiunge Fitto, "è pronta a esaminare con gli Stati membri tutte le proposte, incluse eventuali revisioni dei programmi della politica di coesione, in modo rapido e collaborativo. Sono fermamente convinto che il Fesr, il Fondo di coesione e il Fondo per una transizione giusta possano fornire un sostegno fondamentale per affrontare le sfide della crisi energetica. Le risorse ci sono. Gli strumenti ci sono. Quello che serve adesso è agire con rapidità e determinazione, nell’interesse dei nostri cittadini e delle nostre imprese", conclude.