Crisi migranti a Ceuta: Ecr chiede le dimissioni di Sanchez

Il copresidente polacco Jaki: "Colpa sua, se prometti strada facile per regolarizzazione poi arrivano". Procaccini (Fdi): "Dilaogo in corso su risoluzione al Pe, no ok a sanatorie di massa"

Il copresidente del gruppo Ecr al Parlamento Europeo Nicola Procaccini  - Fotogramma/Ipa
Il copresidente del gruppo Ecr al Parlamento Europeo Nicola Procaccini - Fotogramma/Ipa
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15 settembre 2026 | 13.17
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Il premier spagnolo Pedro Sanchez dovrebbe "dimettersi" per la situazione determinatasi a Ceuta con l'arrivo di migliaia di migranti irregolari. Lo ha sostenuto il copresidente del gruppo Ecr Patryk Jaki, del Pis polacco, oggi durante un briefing con la stampa a Strasburgo. "La mia richiesta personale al primo ministro della Spagna è che dovrebbe dimettersi. Sarebbe la migliore soluzione per tutti", ha detto

Per Jaki, il massiccio afflusso nell'exclave spagnola sulla costa marocchina verificatosi a fine luglio si deve al fatto che "i migranti stavano esaminando in dettaglio ciò che lui aveva promesso. E se lui ha promesso una strada semplice diventare cittadini, questo è il risultato. E' esattamente la stessa situazione di alcuni leader che in passato hanno fatto appello a tutti i migranti affinché potessero venire nell'Ue. E loro sono venuti".

"Sono davvero turbato - ha aggiunto Jaki - quando vedo immagini di donne a Ceuta. Non vorrei essere nei loro panni. Qualcuno dovrebbe assumersi la responsabilità di ciò che è successo. Non si tratta solo di un'altra risoluzione. Si tratta di ritenere qualcuno responsabile per le attività criminali, per gli stupri, per tutto ciò che è successo a causa di questa politica folle nell'Ue".

Il copresidente del gruppo Nicola Procaccini (Fdi), dal canto suo, ha riferito che "c'è un dialogo tra i relatori ombra riguardo alla proposta di risoluzione. Per ora è troppo presto per avere una visione finale. Possiamo negoziare con gli altri gruppi, ma la linea rossa è l'esclusione di qualsiasi approvazione esplicita o implicita per la regolarizzazione di massa dei migranti illegali fatta dal governo spagnolo. Le amnistie di massa creano un pericoloso fattore di attrazione e contraddicono direttamente una seria strategia di protezione delle frontiere esterne", ha concluso.

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