Gli eurodeputati approvano la posizione negoziale su due regolamenti tariffari che riguardano il cuore dell'intesa firmata da Ursula von der Leyen sui campi di golf di Donald Trump.
Via libera dal Parlamento Europeo, riunito nella miniplenaria a Bruxelles, alla posizione negoziale su due proposte legislative che attuano gli aspetti relativi ai dazi dell’accordo commerciale Ue-Usa stretto al golf resort di Turnberry, in Scozia, da Ursula von der Leyen e Donald Trump, proprietario della struttura.
I testi, se concordati con il Consiglio Ue, elimineranno la maggior parte dei dazi sui beni industriali statunitensi importati nell'Ue e garantiranno un accesso preferenziale al mercato per un’ampia gamma di prodotti ittici e agricoli statunitensi, in linea con gli impegni assunti nell’estate 2025 tra l’Ue e gli Stati Uniti (per contro, i prodotti europei esportati negli Usa pagheranno un dazio del 15%).
I due atti legislativi sono stati approvati con 417 voti a favore e 154 contrari, con 71 astensioni (adeguamento dei dazi doganali e apertura di contingenti tariffari per l’importazione di alcuni beni originari degli Stati Uniti); e con 437 voti a favore e 144 contrari, con 60 astensioni (non applicazione dei dazi doganali sulle importazioni di alcuni beni).
I deputati hanno rafforzato la clausola di sospensione proposta dalla Commissione, che consentirebbe di sospendere le preferenze tariffarie con gli Stati Uniti secondo una serie di condizioni. Ad esempio, la Commissione potrebbe proporre la sospensione totale o parziale delle preferenze commerciali, se gli Stati Uniti imponessero dazi aggiuntivi superiori al limite concordato del 15%, o nuovi tipi di dazi sui beni provenienti dall’Ue.
La clausola potrebbe essere attivata anche se gli Stati Uniti, ad esempio, decidessero di compromettere gli obiettivi dell’accordo, discriminare gli operatori economici dell’Ue, minacciare l’integrità territoriale degli Stati membri o le loro politiche estere e di difesa, oppure ricorrere a coercizione economica.
I deputati hanno introdotto una “clausola di entrata in vigore” (sunrise clause), che prevede che le nuove preferenze commerciali entrino in vigore solo se gli Stati Uniti rispettano i loro impegni, che includono la riduzione dei dazi sui prodotti dell’Ue con contenuto di acciaio e alluminio inferiore al 50%, fino a un massimo del 15%.
Inoltre, per i prodotti dell’Ue con contenuto di acciaio e alluminio superiore al 50%, qualora gli Stati Uniti non riducano i loro dazi a un massimo del 15%, le preferenze tariffarie dell’Ue per le esportazioni statunitensi di acciaio, alluminio e prodotti derivati cesserebbero di applicarsi sei mesi dopo l’entrata in vigore del regolamento.
I deputati hanno inoltre concordato una data di scadenza per il regolamento principale, fissata al 31 marzo 2028. Questo termine potrà essere prorogato solo mediante una nuova proposta legislativa, da presentare a seguito di una valutazione d’impatto approfondita sugli effetti del regolamento.
La Commissione dovrà monitorare l’impatto delle nuove norme e potrà sospendere temporaneamente i nuovi dazi se le importazioni dagli Stati Uniti raggiungeranno livelli tali da causare gravi danni all’industria dell’Ue, ad esempio in caso di un aumento del 10% delle importazioni di un determinato gruppo di prodotti.