Il Piano Mattei sta generando un forte interesse nei Paesi africani e può segnare il passaggio da una logica di aiuto allo sviluppo a una logica di partenariato economico. Lo ha detto Agostino Inguscio, rappresentante per l’Italia dell’Undp, il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo, intervistato da Adnkronos durante la diretta speciale dalla Luiss in occasione di Diplosec, il Diplomatic and Security Forum.
Inguscio ha ricordato che l’Undp è presente in tutti i Paesi del continente africano da 60 anni, con migliaia di operatori e uffici nazionali. Proprio da questa rete arrivano, ha spiegato, molte richieste di approfondimento e collaborazione legate al Piano Mattei. "La narrativa e il lavoro del Piano Mattei portano a moltissime richieste, moltissimo interesse da parte dei governi e delle società di questi Paesi", ha detto.
Il centro diretto da Inguscio a Roma è la piattaforma integrata di collaborazione tra l’Undp globale e l’Italia. Da qui il ruolo di raccordo con i Paesi partner, anche attraverso i country office del Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo. "Abbiamo richieste direi veramente giornaliere su come valorizzare questo partenariato", ha spiegato.
Secondo Inguscio, l’Undp è diventato partner dell’Italia e dell’Unione europea nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile del Piano Mattei e del Global Gateway. Il coinvolgimento è cresciuto a partire dal vertice Italia-Africa del febbraio 2024 e dalla presidenza italiana del G7.
I temi principali sono quelli essenziali per lo sviluppo del continente africano: connettività digitale, energia, infrastrutture idriche, innovazione e coinvolgimento dei giovani. Il nuovo administrator dell’Undp, Alexandre Necru, durante una visita a Roma nel febbraio di quest’anno, ha definito il lavoro dell’Italia sul Piano Mattei come una leadership nel nuovo partenariato.
Il punto, ha spiegato Inguscio, è il cambio di paradigma: non più solo aiuto ai Paesi in via di sviluppo, ma partenariato economico, con il settore privato e le banche al centro. Una visione coerente con lo spirito del Piano Mattei e con la necessità di costruire relazioni più equilibrate tra Europa e Africa.