Diritti Lgbt: Sieper (Renew) chiarisce, "Parliamo di adolescenti, non bambini" al Parlamento Ue

Al Parlamento Europeo, Lukas Siepert (Renew Europe) chiarisce che il convegno sui diritti Lgbt riguarda gli adolescenti, non i bambini, per favorire un approccio costruttivo.

Una manifestazione per i diritti delle persone Lgbt a Varsavia  - Fotogramma/Ipa
Una manifestazione per i diritti delle persone Lgbt a Varsavia - Fotogramma/Ipa
04 giugno 2026 | 15.23
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Al Parlamento Europeo oggi si parla dei diritti di "adolescenti" Lgbt, non certo di "bambini". Lo precisa l'eurodeputato di Renew Europe Lukas Sieper, a margine di un convegno da lui organizzato e dedicato ai diritti dei minori appartenenti alla comunità Lgbt, criticato dall'eurodeputato di Fdi Paolo Inselvini perché dedicato ai diritti dei "children" della comunità Lgbt.

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Il nome comune inglese 'child' è sufficientemente vago da generare equivoci perché, se comunemente indica le persone con meno di 12 anni di età, viene anche usato per gli under 18.

"Sono molto felice - afferma Sieper, che è nato nel 1997 e ha fondato a Colonia il Partito del Progresso (Partei des Fortschritts) - che questo evento si tenga oggi al Parlamento Europeo. Riguarda un approccio costruttivo allo sviluppo dell'identità sessuale dei minori".

"Voglio innanzitutto sottolineare un punto - aggiunge - quando parliamo di bambini, non ci riferiamo a bambini piccoli di 5, 6 o 7 anni, ma a ragazzi di 13, 14, 15 o 16 anni. Quindi, persone che si trovano in una fase di sviluppo della propria sessualità. Non siamo qui per etichettare nessuno, ma per ascoltare questi minori, questi ragazzi in senso giuridico, e per chiedere loro come vivono il loro percorso di sviluppo sessuale, in un mondo in cui la sessualità è un tema fortemente politicizzato".

L'intero evento, continua Sieper, "si svolge nel pieno rispetto dei principi e dei regolamenti del Parlamento Europeo. Abbiamo ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie e tutto è stato approvato. E ciò che mi rende particolarmente felice è che oggi al nostro evento sono presenti anche quelle persone che sono contrarie e che hanno presentato un reclamo, così possono constatare di persona che non facciamo del male a nessuno".

Ieri, riferisce Sieper, "ho parlato di questo anche con il mio collega, onorevole Paolo Inselvini. Quindi penso che questo evento sia un esempio di come si possa avere un approccio costruttivo e basato sulla scienza, anche su temi politici in cui c'è una forte divisione all'interno della società".

Inselvini, aggiunge, "mi ha parlato sostanzialmente del fatto che, secondo lui, i bambini dovrebbero poter sviluppare la propria sessualità senza alcuna interferenza da parte della società. Un'opinione che, per quanto ne so, è in contrasto con le scoperte scientifiche sullo sviluppo infantile. Naturalmente, rispetto la sua opinione, quindi è stata una conversazione molto cordiale e ci siamo stretti la mano. E ora sono curioso di vedere se è davvero dentro". I fondi utilizzati per organizzare il convegno vengono dalla Dg Just della Commissione Europea, precisano fonti parlamentari, non dal Parlamento Europeo. In sala era presente un'eurodeputata spagnola di Vox, Margarita de la Pisa Carrion (gruppo Patrioti).

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