Viene licenziata, sale le scale e cade: una donna chiede 33mila euro di risarcimento

è successo in Spagna, dove un infortunio sul lavoro poteva costare carissimo a un'azienda

Tribunale - Ipa/Fotogramma
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19 ottobre 2026 | 14.55
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La licenziano, lei sale le scale per recuperare i suoi effetti personali e cade: ora una donna chiede 33mila euro di danni. È successo in Spagna, dove una dipendente ha appreso della volontà dell'azienda di licenziarla, ma ha intentato una causa per discriminazione, per poi aggiungere una richiesta di risarcimento per infortunio.

A riportare la notizia è As, che racconta come l'Alta Corte di Giustizia dell'Andalusia abbia respinto la richiesta di risarcimento danni presentata di una donna, che lavorava come commessa in un negozio di abbigliamento a Cordoba, che avrebbe correlato l'infortunio avvenuto a causa della caduta a uno dei motivi che ha portato l'azienda a terminare anzitempo il suo contratto.

La sequenza degli eventi però colloca la comunicazione del licenziamento intorno alle 14, alcuni minuti prima che la donna salisse le scale per recuperare i propri effetti personali e cadesse. Tanto che la richiesta di soccorsi è avvenuta alle 14.13.

Nonostante l'effettiva lettera di licenziamento sia arrivata via email circa un'ora dopo l'accaduto, non è stata sufficiente a dimostrare che proprio l'infortunio avesse motivato la decisione dell'azienda. L'azienda aveva versato alla donna circa 346 euro come indennità di fine rapporto, mentre i 33mila euro richiesti erano una richiesta aggiuntiva per l'infortunio occorso e per presunte violazioni dei suoi diritti fondamentali. L'istanza però è stata respinta dal tribunale e la donna non ha così ottenuto alcun risarcimento.

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