Il leader del Partito Popolare (Pp), Alberto Nunez Feijoo, ha chiesto le dimissioni del primo ministro spagnolo Pedro Sanchez per ''incompetenza o complicità'' in relazione alla crisi migratoria a Ceuta. Intervenendo al Congresso dopo il discorso di Sanchez, Feijoo ha sostenuto che l'arrivo di circa 80mila migranti a Ceuta nella notte tra il 30 e il 31 luglio è stata "un'operazione che è partita dal Marocco, è stata avallata dal Marocco, e ci sono indicazioni che il Marocco l'abbia coordinata e che il governo ne fosse a conoscenza perché era stato avvertito".
Il leader del Pp ha sostenuto che Sanchez dovrà affrontare conseguenze legali per quanto accaduto a Ceuta. "Non pensare nemmeno di dare la colpa ad altri per il caos che hai causato", ha detto Feijoo rivolgendosi a Sanchez, difendendo le forze di sicurezza e i servizi segreti. "Sei responsabile di aver impedito che la polveriera di Ceuta esplodesse ed è anche tua responsabilità ultima garantire che questo non resti impunito. Ci sono responsabilità politiche e legali in questo? Sì", ha affermato il leader del Pp.
Nel suo intervento al Congresso Feijoo ha poi contestato a Sanchez il fatto che non stia assumendo una posizione più ferma nei confronti del Marocco forse perché, ha sostenuto, Rabat possiede informazioni compromettenti sul leader socialista. "Cosa sa il Marocco di te?", ha chiesto il leader del Pp al premier spagnolo. Come nota El Pais, Feijoo ha pronunciato un discorso durissimo al Congresso, avvertendo Sanchez che potrebbe dover affrontare accuse penali per la crisi di Ceuta. "Guardami", gli ha detto dal podio, "Pagherai per questo, in tribunale e alle urne".
Il discorso di Feijoo segue la manifestazione di protesta che si è svolta ieri sera davanti al municipio di Madrid, dove circa 50mila persone si sono riunite per contestare il premier spagnolo. "Pedro Sanchez, in prigione!" e "Invasori, espulsi!", sono stati gli slogan urlati in piazza a Madrid, nel giorno in cui in Spagna si sono svolte manifestazioni convocate dalla Federazione dei comuni e delle province guidata dal Pp, ufficialmente per esprimere sostegno alla popolazione di Ceuta. A Madrid, dove erano presenti (non contemporaneamente) il leader del Pp Alberto Nunez Feijoo e quello di Vox Santiago Abascal, i manifestanti hanno anche espresso la loro rabbia contro Sanchez, ritenendolo responsabile della crisi migratoria a Ceuta
Albares, il primo ad arrivare all'evento, ha ribadito la sua richiesta che il leader socialista venga processato per tradimento. ''L'invasione di Ceuta fa parte della guerra ibrida che il Marocco sta conducendo contro la Spagna con l'incoraggiamento, l'aiuto, la complicità e il silenzio del presidente del governo spagnolo, che è un traditore'', ha detto il leader di Vox. "Una città spagnola è stata invasa, è stata occupata e, purtroppo, con la consapevolezza del governo spagnolo", ha detto Feijoo, arrivato i piazza insieme al sindaco di Madrid Jose Luis Martinez-Almeida. ''Scopriremo perché hanno invaso Ceuta, scopriremo chi ha dato il suo consenso e naturalmente sappiamo già chi ci ha mentito. Chi ci ha mentito, con i rapporti della polizia in mano, sono stati l'intero Consiglio dei ministri e il primo ministro. Questo è un evento senza precedenti nella nostra storia. Ed è senza precedenti avere un governo che ha mentito a tutti i cittadini su qualcosa di fondamentale come la nostra integrità e la nostra sovranità", ha affermato il leader del Pp.