Festival della Diplomazia, ambasciatrice turca: “Credo ancora nell’ingresso di Ankara nell’Ue, siamo pronti”

L’ambasciatrice turca Elif Çomoğlu Ülgen rilancia l’adesione di Ankara all’Ue: “Siamo pronti, serve una decisione politica”. Il segretario generale della Farnesina Riccardo Guariglia illustra la riforma del ministero degli Esteri. Focus anche su Big Tech, guerra cognitiva e diplomazia dell’acqua

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23 ottobre 2026 | 18.42
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Dalle prospettive di adesione della Turchia all'Unione europea alla diplomazia dell'acqua, dalla guerra cognitiva alla rivoluzione quantistica. Entra nel vivo a Roma la XVII edizione del Festival della Diplomazia, in programma fino al 30 ottobre, con una seconda giornata dedicata alle grandi sfide geopolitiche, alla sicurezza delle risorse strategiche e all'impatto delle nuove tecnologie sulle relazioni internazionali.

Tra gli appuntamenti principali, il Question Time al Centro Studi Americani con l'ambasciatrice turca in Italia, Elif Çomoğlu Ülgen, che ha ribadito la volontà di Ankara di proseguire il percorso di integrazione europea. “Continuo a credere che un giorno la Turchia diventerà uno Stato membro dell'Ue”, ha dichiarato la diplomatica, sottolineando come il sistema amministrativo e istituzionale turco sia già “totalmente interoperabile” con quello degli Stati membri. “La nostra capacità e le nostre risorse umane sono pronte; alla fine si tratterà di una decisione politica e per la Turchia rimane una priorità strategica”.

Sempre al Centro Studi Americani è intervenuto il segretario generale della Farnesina, Riccardo Guariglia, che ha illustrato le direttrici del rinnovamento del ministero degli Esteri e della Cooperazione internazionale, soffermandosi sulla riforma dell'amministrazione e sulle nuove opportunità offerte dal concorso diplomatico.

La gestione delle risorse idriche e la cooperazione internazionale sono state invece al centro del V Italian Water Forum, ospitato dall'ambasciata degli Emirati Arabi Uniti. L'incontro, moderato dalla presidente del Forum Catia Tomasetti, ha riunito rappresentanti del mondo industriale e istituzionale, tra cui Tullio Montagnoli di A2A Ciclo Idrico, Franco Masenello di Almaviva BlueBit, Roula Khadra del Ciheam Bari ed Emilio Ciarlo di Cdp, per discutere di infrastrutture resilienti, innovazione tecnologica e sicurezza dell'approvvigionamento idrico.

Spazio anche alle relazioni bilaterali. All'Accademia Polacca delle Scienze, il presidente della commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone, ha evidenziato il crescente peso dell'asse Roma-Varsavia nello scenario europeo: “Tra Roma e Varsavia esiste già una cooperazione solida; le nostre comunità e i nostri centri di studio lavorano fianco a fianco su temi decisivi come sicurezza, energia e integrazione europea”.

All'Urban Center Metropolitano, l'ambasciata britannica ha presentato la nuova serie del podcast #MyGREATBritain, a dieci anni dal referendum sulla Brexit. All'incontro hanno partecipato il vice ambasciatore David Burton e il portavoce dell'ambasciata Pierluigi Puglia, che ha ricordato il valore delle storie degli italiani nel Regno Unito come strumento per mantenere vivo il rapporto tra i due Paesi anche negli anni successivi all'uscita britannica dall'Ue.

Il programma ha dedicato ampio spazio anche alla sicurezza e alla tecnologia. Alla Luiss, il panel The Cognitive Battlefield ha affrontato le nuove forme di guerra cognitiva e i limiti della regolamentazione europea, con la partecipazione, tra gli altri, del comandante del 28° Reggimento “Pavia”, Marco Ferrara. Al Centro Studi Americani si è discusso invece di concorrenza e governance dei mercati digitali, con un confronto sul potere delle Big Tech che ha coinvolto Zephyr Teachout, Valeria Falce, Fabio Bassan e Maria Chiara Malaguti. A Spazio Civita, infine, un incontro promosso da Assicurazioni Generali e La Penna del Diplomatico ha approfondito le conseguenze della rivoluzione quantistica sugli equilibri internazionali, con gli interventi di Diego Brasioli, Riccardo Sessa e Valeria Sandei.

Il Festival riprenderà lunedì 26 ottobre con una giornata dedicata, tra gli altri temi, all'Indo-Pacifico, alla sicurezza delle infrastrutture marittime e alla competitività dei porti europei. In programma anche un Question Time con l'ambasciatore tedesco Thomas Bagger, incontri sulla sicurezza in Medio Oriente e sulla cybersicurezza, un confronto sull'esperienza estone nella difesa dalle ingerenze straniere e un panel sull'impiego dell'AI nei conflitti contemporanei con Iai e Acn. Completano l'agenda una discussione sul Caucaso con gli ambasciatori di Armenia, Azerbaigian e Georgia e una sessione sulle rotte marittime africane ospitata dalla residenza dell'ambasciatore sudafricano.

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