Fondi Ue a rischio: la Commissione insiste, Italia firmi il prestito Safe

La Commissione Ue sollecita l'Italia a firmare il contratto di prestito Safe per erogare i fondi, paventando un secondo bando per i capitali non richiesti.

Il programma dell'Ue Safe finanzia i progetti comuni nella difesa - Fotogramma/Ipa
Il programma dell'Ue Safe finanzia i progetti comuni nella difesa - Fotogramma/Ipa
25 giugno 2026 | 14.46
LETTURA: 1 minuti

La Commissione Europea torna a chiedere al governo italiano di procedere alla firma del contratto per i prestiti del programma Safe, in modo da poter erogare le somme richieste. "Per quanto riguarda il piano italiano, non è prevista alcuna revisione - ha detto il portavoce Thomas Regnier, oggi durante il briefing con la stampa a Bruxelles - quello che chiediamo alle autorità italiane è di inviarci il contratto di prestito, in modo da poter procedere alla firma e, infine, alla prima erogazione".

Detto questo, ha spiegato, "c'è la possibilità che rimangano dei fondi inutilizzati. Potrebbero essere, da 2 a 10-15, 18 miliardi di euro, dipende dagli ultimi piani che dovranno essere approvati. In tal caso, la procedura successiva sarebbe quella di riallocare questi fondi, e la cosa avverrebbe tramite un secondo bando".

Regnier ha chiarito che "non si tratta di un Safe 2, ma di un secondo invito, sotto lo stesso programma, a riallocare i fondi agli Stati membri che desiderano ricevere più di quanto hanno già ricevuto da noi", perché alcuni fondi, pur prenotati, sono rimasti inutilizzati.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche


SEGUICI SUI SOCIAL

threads whatsapp linkedin twitter youtube facebook instagram

ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza