"A partire dalla mia elezione, per sei mesi manterremo gli aiuti per non mettere nessuno con le spalle al muro. Ma dopo, stop"
La Francia "non è più nelle condizioni di bilancio per fornire aiuti finanziari all'Ucraina. Gli aiuti cesseranno: è una questione di onestà, non abbiamo più i mezzi. La Francia, tutti lo avranno capito, è in una situazione estremamente pericolosa". E' la linea prospettata da Marine Le Pen, candidata alle elezioni presidenziali in Francia. "A partire dalla mia elezione, per sei mesi manterremo gli aiuti per non mettere nessuno con le spalle al muro. Ma dopo cesseremo l'aiuto finanziario all'Ucraina perché non abbiamo più i mezzi per farlo", dice la leader del Rassemblent National alla televisione fiamminga VRT News a margine di una riunione a Bruxelles con i suoi alleati europei del gruppo dei Patrioti. Non potendo contare su Parigi, Le Pen stima che Kiev potrebbe rivolgersi a "altri paesi dell'Unione Europea che si trovano in una situazione finanziaria migliore della Francia e che potranno molto probabilmente prendere il testimone".
Posizione netta da Geert Wilders, leader del Pvv olandese. L'Olanda "è uno dei Paesi che spendono di più, pro capite" per aiutare l'Ucraina, "quindi penso che sia ora che i Paesi del sud Europa, Spagna, Portogallo, Grecia e Italia, che pagano meno di noi" di contribuire. Gli ucraini, aggiunge Wilders, "meritano di essere aiutati, hanno bisogno del nostro aiuto, ma noi dovremmo sospendere i nostri contributi e altri Paesi Ue dovrebbero fare la loro parte". Una fonte diplomatica europea ha notato che l'Olanda, da sola, aiuta l'Ucraina più di "due grandi Paesi del Sud Europa messi insieme".