Francia, un 14 luglio da record per l'ultimo da presidente di Macron

A Parigi ci saranno 30 Capi di Stato e di Governo. Sfileranno 6.800 militari, oltre 500 della coalizione volontari e 25 ucraini. Riarmo, autonomia strategica della Francia e risveglio strategico europeo i leitmotiv

09 luglio 2026 | 16.06
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Riarmo, autonomia strategica della Francia e risveglio strategico europeo. Sono questi i temi al centro del decimo e ultimo 14 luglio da presidente di Emmanuel Macron. La sfilata, che si svolgerà il giorno dopo la riunione della Coalizione dei volenterosi, sarà aperta proprio da 500 militari della Coalizione e da 25 soldati ucraini. Ad assistere alla parata, che come di consueto si svolgerà Avenue des Champs-Elysées, ci saranno oltre 30 Capi di Stato e di Governo e tra gli altri il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky.

Con 6.800 militari francesi (erano stati 5.800 nel 2025), 30% di velivoli in più e 30% di veicoli in più che sfileranno quest’anno si tratterà di un’edizione da record che metterà l’accento sulla modernizzazione delle forze armate transalpine e in particolare sui droni. A sfilare nei cieli oltre alla Patrouille de France, le frecce tricolori francesi, che aprirà la sfilata nei cieli ci dovrebbero anche essere velivoli stranieri tra cui aerei italiani e due mirage francesi con due copiloti ucraini.

Questo 14 luglio, spiega una fonte dell’Eliseo, “ha per tema il risveglio strategico dell’Europa. L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia è stato un elettroshock per l’Europa e la presenza della Ucraina alla sfilata testimonia per l'ennesima volta della solidarietà e del sostegno di Parigi a Kiev”, spiega una fonte dell’Eliseo. Ma non solo. Questa parata rappresenta anche “un segnale forte inviato dalla Francia, quello di un esercito forte che è capace di mandare un esercito moderno in un conflitto, di combattere e di proteggere. Una Francia che è anche in grado di unire e di mettere insieme una coalizione e di proporre delle soluzioni”. Un “esercito modernizzato", quindi, sottolinea una fonte dell’Eliseo, che rientra nell’ambito dello sforzo fatto sulla difesa dal 2017 dal presidente della Repubblica francese. Il bilancio della difesa, infatti, ricorda, “è stato raddoppiato tra il 2017 e il 2026”.

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