Il 22 e 23 agosto la corsa Indycar nel cuore della capitale americana che diventa pista ad alta velocità
Il cuore della capitale americana è pronto, a fine agosto, a diventare una pista ad alta velocità che vedrà sfrecciare a quasi 300 km/h le monoposto Indycar attorno al National Mall. La corsa – chiamata Freedom 250 Grand Prix – è parte delle grandi celebrazioni per il 250esimo anniversario della nascita degli Stati Uniti e si svilupperà lungo un percorso che incomincerà davanti al Congresso, per poi proseguire lungo Pennsylvania Avenue, curvare all’altezza dell’Archivio Nazionale e terminare verso gli iconici musei Smithsonian, come quello dell’aria e dello spazio.
Per gli amanti delle corse Indycar, il circuito dell’evento del 22 e 23 agosto sarà una delle cornici più spettacolari nella storia delle corse automobilistiche americane: lungo più di 2,5 chilometri e con sette curve, i piloti dovranno completare fra i cento e i centoventicinque giri a pochi isolati dal Campidoglio. Ogni giro durerà meno di un minuto.
L'area della pit lane sarà situata su Pennsylvania Avenue, tra le curve 1 e 2 del tracciato. La corsa è stata annunciata dal presidente Donald Trump il 30 gennaio, con un ordine esecutivo intitolato 'Celebrare la grandezza americana con le corse automobilistiche americane', e sarà aperta gratuitamente al pubblico. Si stima che un milione di persone potrebbero partecipare, anche se i biglietti verranno assegnati con una lotteria online intorno al 1° aprile.
“Sarà una combinazione di storia e cavalli quella che andrà in scena qui”, ha affermato il segretario degli Interni degli Stati Uniti Doug Bergum, che ha partecipato alla presentazione del tracciato insieme al segretario dei Trasporti Sean Duffy. È previsto che il presidente sia presente.
“Questo circuito non assomiglia a nessun’altra gara cittadina che abbiamo mai visto - ha affermato Josef Newgarden, due volte vincitore della 500 Miglia di Indianapolis - C’è una sezione ad alta velocità lungo Pennsylvania Avenue che premierà audacia e precisione, alternata a curve tecniche nei pressi della 9th Street che imporranno rispetto”. “Si sta gareggiando su un tracciato provvisorio. Non si stanno modellando queste strade per renderle perfette per le auto ed è proprio questo il punto. Le barriere ti sono addosso ovunque e devi essere preciso al millimetro: non puoi commettere errori”, ha aggiunto Newgarden.
Il tracciato del Freedom 250 Grand Prix è piuttosto breve per una gara su circuito cittadino, ma non si tratta di un caso insolito. La sua lunghezza è paragonabile a quella della gara cittadina della IndyCar a Detroit (poco più di tre chilometri, nove curve). Gli eventi a Detroit o a Toronto hanno richiesto investimenti di milioni di dollari in migliorie, mentre il circuito di Washington necessiterà solo di lievi aggiustamenti, tra cui l'abbassamento di un paio di isole spartitraffico e la correzione di lievi dislivelli attorno ai tombini.
La maggior parte dei lavori di costruzione, inclusa l'installazione di barriere e recinzioni, si svolgerà nelle ore notturne, con i principali incroci che rimarranno aperti fino alla settimana della gara. Quando si corre in città, la disponibilità delle strade costituisce un fattore determinante nella progettazione del layout; se lo spazio a disposizione è maggiore è possibile realizzare un tracciato più lungo.
Tuttavia, in occasione di questo evento, l'aspetto puramente agonistico passerà in secondo piano, oscurato dallo spettacolo offerto dalle gare che si svolgeranno tra le strade della capitale americana. Si tratta di un progetto che, senza il pieno sostegno del governo federale, sarebbe rimasto probabilmente una mera utopia; rappresenta, inoltre, un momento di grande importanza per la Indycar, serie che negli Stati Uniti si trova spesso a essere oscurata dalla popolarità della Nascar e della Formula 1 (con la sola eccezione della 500 Miglia di Indianapolis).
Nel frattempo, il Freedom 250 Gran Prix non sarà l’unico evento inusuale pensato a Washington DC per i 250 anni degli Stati Uniti: il 14 giugno, nel Giardino Sud della Casa Bianca, avrà luogo il primo incontro professionistico di arti marziali miste nella storia della residenza presidenziale.
Denominato UFC Freedom 250, l'evento coinciderà con l'80esimo compleanno del presidente Trump: il main event sarà un incontro per il titolo dei pesi leggeri tra il campione indiscusso Ilia Topuria e il detentore del titolo interinale Justin Gaethje.
Nel loro insieme, gli eventi riflettono una celebrazione dell'anniversario – voluta dall’amministrazione – costruita meno sull'apparato storico e più sul puro spettacolo, abbinando un programma di incontri di arti marziali miste per il titolo al 1600 di Pennsylvania Ave. a una gara IndyCar che avrà come sfondo la cupola del Campidoglio. (di Iacopo Luzi)