Le cattive condizioni meteo fermano le partenze, Mediterraneo Centrale -50%
Le cattive condizioni meteorologiche nei primi due mesi dell'anno lungo le principali rotte migratorie verso l'Ue hanno fatto calare drasticamente gli attraversamenti irregolari delle frontiere Ue, a circa 12mila, un calo del 52% rispetto al gennaio-febbraio 2025. Lo comunica Frontex.
Lungo la rotta del Mediterraneo Centrale, che porta alle coste italiane e che resta la rotta più trafficata (pesa per circa il 30% degli arrivi), si sono registrati circa 3.300 attraversamenti irregolari, in calo del 50% rispetto ai primi due mesi del 2025.
Il numero di arrivi irregolari continua a diminuire, ma il costo umano, sottolinea l'agenzia Ue, continua ad aumentare. Secondo l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, quasi 660 persone hanno perso la vita nel Mediterraneo nei primi due mesi del 2026.
Nel frattempo, nota Frontex, l'escalation della situazione in Medio Oriente rischia di alimentare gli sfollamenti nella regione nei prossimi mesi. Finora, non ha si è registrato un effetto significativo sulla situazione migratoria alle frontiere esterne dell'Ue. Frontex "continua a monitorare attentamente gli sviluppi".
Le rotte del Mediterraneo Occidentale (+9%) e del Mediterraneo Orientale (-50%) nhanno registrato ciascuna circa 1.200 arrivi.
Come succede regolarmente da qualche tempo, la rotta più battuta dai migranti resta però quella che porta al Regno Unito, in uscita dall'Unione: i tentativi rilevati in uscita attraverso la Manica, che includono sia coloro che hanno raggiunto il Regno Unito sia coloro a cui è stato impedito di partire, sono diminuiti del 12%, attestandosi a quasi 3.900.