L'eurodeputato Martins Stakis (Verdi/Ale) chiede ai Paesi europei di rafforzare la difesa autonoma, per essere pronti a difendersi senza gli Usa, viste le minacce alla Nato.
I Paesi europei membri della Nato dovrebbero seguire l'esempio della Lettonia, che già spende una somma pari al 5% del suo Pil nella difesa, perché devono essere preparati a "difendere l'Europa da soli", se dovesse venire a mancare l'apporto degli Usa. Lo dice all'Adnkronos l'eurodeputato lettone dei Verdi/Ale Martins Stakis, membro della commissione Difesa, dopo le reiterate minacce di Donald Trump su un possibile ritiro degli Usa dalla Nato, per via della riluttanza degli europei a collaborare all'attacco contro l'Iran.
"È importante - afferma - sottolineare che Donald Trump non rappresenta la totalità degli Stati Uniti. Il sostegno alla Nato rimane forte e costante in tutta la società americana, nel Congresso e anche tra i vertici militari. Allo stesso tempo, la retorica stessa può essere dannosa. La Nato è più forte come deterrente, e questa forza dipende dalla fiducia globale nell'unità dell'Alleanza, che dichiarazioni di questo tipo possono minare".
Per Stakis, "molto probabilmente" questa situazione "può essere gestita diplomaticamente, ma diventa molto più difficile quando le posizioni sembrano cambiare quotidianamente. Detto questo, l'Europa ha un compito chiaro da svolgere: rafforzare la propria industria della difesa ed espandere le iniziative di difesa congiunte. Dobbiamo sviluppare a livello Ue la capacità di comandare e coordinare efficacemente. La Lettonia - sottolinea - sta già investendo il 5% del suo Pil nella difesa, e altri dovrebbero seguire questo esempio. Contiamo di difendere il nostro continente insieme agli Stati Uniti, ma - conclude - dobbiamo anche essere forti e preparati a difendere l'Europa da soli".