Bruxelles vuole prevenire una corsa al riempimento delle scorte, che spingerebbe ulteriormente i prezzi al rialzo.
La Commissione Europea sosterrà gli Stati membri che vorranno applicare le "flessibilità" previste dal regolamento sullo stoccaggio del gas, per evitare che ci sia una "corsa" al riempimento delle scorte che faccia salire ulteriormente i prezzi del metano, già surriscaldati per le conseguenze della guerra in Iran e della chiusura dello Stretto di Hormuz. Lo ha spiegato oggi a Bruxelles la portavoce della Commissione per l'Energia, Anna-Kaisa Itkonen.
Stamani, ha informato, si è riunito il gruppo di coordinamento del gas, mentre quello per il petrolio si riunirà domani. Per l'Ue, "al momento non sussistono problemi di sicurezza dell'approvvigionamento. Seguiamo da vicino la situazione con i nostri Stati membri e sosterremo qualsiasi Stato membro nell'attivazione delle flessibilità previste dall'attuale regolamento sullo stoccaggio del gas".
Il riempimento dei depositi, ha spiegato ancora Itkonen, "dovrebbe iniziare con sufficiente anticipo per evitare una corsa dell'ultimo minuto, e questo è stato uno dei messaggi che il commissario Dan Jørgensen ha trasmesso ai ministri dell'Energia degli Stati membri venerdì scorso nella sua lettera. Continueremo a confrontarci con gli Stati membri e a convocare il gruppo di coordinamento del gas, se necessario. E, infine, proseguiremo la nostra attività di sensibilizzazione e coordinamento a livello globale con i nostri partner internazionali", ha concluso.