L'analisi alla vigilia del voto in Sassonia-Anhalt
"Il successo dell'AfD è la conseguenza di un generale discredito verso i partiti (Cdu, Spd, Fdp, Verdi) impegnati nelle coalizioni di governo a livello federale o regionale" in Germania. Così il politologo francese Jean-Yves Camus, che dirige a Parigi l'Observatoire des radicalités politiques presso la Fondation Jean-Jaurès, commenta per l'Adnkronos la forte affermazione dell'Afd preconizzata dai sondaggi condotti alla vigilia del voto regionale in Sassonia-Anhalt. "Diversi economisti annunciano la ripresa, ma le conseguenze della stagnazione si fanno sentire, a maggior ragione nei Laender dell'ex Repubblica Democratica tedesca che hanno vissuto le difficoltà di un improvviso adattamento all'economia di mercato e alla crisi industriale", spiega.
"In queste regioni precedentemente sottoposte alla dittatura comunista - continua Camus - l'opinione pubblica, come spiega il leader dell'AfD in Sassonia-Anhalt Martin Reichardt, è per sua natura diffidente verso ciò che le sembra essere un nuovo discorso ufficiale che, come un tempo quello della Repubblica democratica tedesca, non viene giudicato conforme alla "verità". Di conseguenza, l'AfD intercetta un elettorato che vuole un netto cambio di sistema fermando l'immigrazione, denigrando la società multiculturale e insegnando di nuovo a scuola la grandezza della Germania".
"Più esplicitamente - continua Camus - Reichardt che, nonostante la dittatura, la Rdt era un "vero" Stato nazionale tedesco, con una definizione etnica della nazione, il che è paradossalmente esatto. La "solidarietà con i popoli fratelli" non era che uno slogan".